Oltre un terzo dei primi 1.000 progetti crypto – sia aziende che singoli token – non ha pubblicato un singolo nuovo post sul proprio sito web nel 2023.

Secondo un report divulgato il 1° maggio dell'agenzia di marketing blockchain Guerilla Buzz, i cui clienti includono CoinGecko e l'exchange AAX, il 35,8% dei primi 1.000 progetti crypto non ha rilasciato alcun nuovo contenuto scritto quest'anno.

Lo studio ha inoltre scoperto che, di questi 1.000 progetti, meno della metà (49,7%) ha ad oggi pubblicato più di due articoli.

I ricercatori di Guerilla Buzz spiegano che l'obiettivo del report era evidenziare come "molte società di criptovalute non diano priorità al marketing." Al contrario, la maggior parte di queste aziende sceglie di concentrare i propri sforzi sulla "generazione di hype per la vendita di token," e "opta per una crescita rapida nel breve termine" invece di dare priorità a uno sviluppo organico a lungo termine.

Il documento sostiene che la metodologia di ricerca è stata "semplice" ma "laboriosa." In primo luogo, i ricercatori hanno ispezionato manualmente i siti web dei primi 1.000 progetti crypto, per verificare se avessero o meno un blog. Da lì hanno valutato il numero di articoli pubblicati negli ultimi anni, e quanti invece soltanto nel 2023.

Le abitudini di blogging dei 10 principali progetti crypto. Fonte: Guerilla Buzz

Tra i primi 10 progetti crypto, BNB Chain di Binance è il chiaro leader dal punto di vista della comunicazione: 59 nuovi articoli pubblicati quest'anno. Al secondo posto troviamo Polygon (MATIC) con 36 nuovi post, seguito da Cardano (ADA) con 12.

Il documento ha anche rilevato che il sito di blogging più popolare scelto dai progetti crypto è Medium: una pratica nata durante la mania delle Initial Coin Offering (ICO) del 2017 e diffusa ancora oggi. Tuttavia, sebbene Medium rimanga la piattaforma di riferimento, potrebbe non essere la scelta migliore per le aziende che mirano a una crescita a lungo termine:

"Affidandosi alla piattaforma Medium, queste aziende stanno essenzialmente incrementando il traffico e la crescita di Medium anziché la propria. [...]

Sebbene le eccellenti capacità di SEO on-page e l'autorevolezza del dominio abbiamo reso Medium la piattaforma perfetta per generare hype nel breve termine, questo focus sui guadagni veloci potrebbe non essere sostenibile nel lungo periodo."