Stando ad un resoconto recentemente pubblicato dalla società di analisi Chainanalysis, la quantità di Bitcoin (BTC) spesi quest'anno per transazioni illecite ha raggiunto un nuovo massimo storico. Ciononostante, il rapporto fra scambi illegali e legali continua a diminuire.
Più precisamente, l'azienda spiega che da inizio anno ad oggi sono stati spesi ben 515 milioni di dollari in BTC per il finanziamento di attività illegali. Si prevede che, entro la fine del 2019, questa cifra raggiungerà il miliardo di dollari.
Tuttavia, i BTC spesi per il finanziamento di operazioni illegali rappresentano appena l'1% dell'attività complessiva della criptovaluta, in notevole calo rispetto al 7% del 2012. Gran parte di queste transazioni avvengono sul dark web e in particolare su Hydra, un marketplace che consente l'acquisto di prodotti illeciti come droghe e carte di credito rubate.
Lo scorso mese Simon Riondet, a capo della divisione dell'Europol dedicata all'intelligence finanziaria, ha affermato che i casi di riciclaggio di denaro con criptovalute continuano ad aumentare. "Stiamo effettuando indagini sul dark web, nel quale i pagamenti vengono condotti con criptovalute", ha spiegato Riondet. "A volte anche con Bitcoin, ma i criminali stanno lentamente passando a monete più anonime."