Un approfondimento pubblicato da Messari, aggregatore di dati sui mercati crypto, mostra che l'83% dei crypto-asset che hanno segnato massimi storici nel gennaio 2018 è ancora in rosso di almeno il 90%.
I dati sono stati individuati da Matt Casto, analista di CMT Digital, il quale ha pubblicato su Twitter alcuni dati che mostrano il ritorno dell'investimento (ROI) medio di vari asset, ordinati in base all'anno in cui è stato raggiunto il massimo storico:
"Detenere asset che hanno avuto un ATH oltre 3 anni fa si è dimostrato un’enorme opportunità persa.
C’è un motivo per cui l’83% degli asset che hanno raggiunto un picco nel gennaio 2018 sono in calo di oltre il 90% rispetto a quel momento.
Dati sugli ATH/Cycle Low provengono dalla API di @MessariCrypto"
Holding assets that hit high marks +3 years ago is proving to be a massive lost opportunity cost for deploying capital.
— Matt Casto (@mcasto_) January 21, 2021
There's a reason 83% of assets that hit a high price in January 2018 are trading +90% below their ATHs.
ATH/Cycle Low data is from @MessariCrypto API pic.twitter.com/Kfzfq69ZMp
Il set di dati includeva 410 asset che hanno registrato prezzi record durante il 2017 o negli anni successivi: le 157 migliori monete del 2018 hanno registrato una media del -90,71% dal precedente ATH. Le migliori criptovalute del 2017 sono crollate in media dell'82%, mentre quelle del 2019 del 72%. Infine, i campioni del 2020 hanno perso il 53%.
Questi dati sembrano comprovare il concetto del "Grande Repricing": è una teoria secondo cui i capitali che una volta venivano investiti nelle blockchain Layer-1, che dominavano il settore nel 2017 e 2018, vengono ora reindirizzati verso il nascente settore DeFi.
Alcuni hanno persino elevato questo concetto ad una vera e propria strategia di trading: Wangarian, pool manager di dHedge, sostiene di avere posizioni long su "token che ottengono un aumento di valore diretto (DeFi)" e di fare shorting sulle "L1 di m***a che non hanno alcuna crescita di valore."
Tuttavia, nonostante le prestazioni scarse di molte altcoin rispetto ai loro massimi storici, svariati asset hanno prodotto enormi guadagni percentuali. Da quando sono crollati ai minimi locali durante il cosiddetto “Giovedì Nero” del marzo 2020, Cardano (ADA) è aumentato di quasi il 1.700%, Zilliqa (ZIL) del 2.670%, mentre Decred (DCR) del 14.130%!