Il 4 dicembre, sulla blockchain di Bitcoin (BTC) sono stati trasferiti ben 8,9 miliardi di dollari in una sola ora, escluso il change volume, ossia la quantità di Bitcoin che ritorna al mittente.

L'alto volume di transazioni Bitcoin è stato evidenziato da Rafael Schultze-Kraft, cofondatore della società di market intelligence Glassnode. In un tweet del 4 dicembre, il ricercatore ha affermato che è la prima volta che si registra un volume orario così alto:

"È il più alto volume orario di transazioni in USD nella storia di Bitcoin."

Bitcoin hourly on-chain transaction volume in U.S. dollars. Source: tweet

Volume orario delle transazioni on-chain di Bitcoin espresso in dollari. Fonte: tweet

Bittrex responsabile del picco

La compagnia di Schultze-Kraft si è subito messa a lavoro per scoprire chi o cosa ci fosse dietro questo insolito picco. Oggi, 5 dicembre, Glassnode ha pubblicato un altro post su Twitter in cui afferma che lo spike è stato causato dall'exchange di criptovalute Bittrex, che ha spostato diverse volte una grande quantità di Bitcoin.

Secondo il tweet, l'exchange avrebbe effettuato 21 transazioni on-chain nel giro di un'ora, ognuna delle quali ha spostato circa 56.000 BTC (quasi 416 milioni di dollari) con una commissione di circa 0,60$. Il tweet conteneva anche un link ai dati relativi alla prima di tali transazioni.

È interessante notare che le transazioni sono avvenute prima della manutenzione dell'exchange, prevista per oggi. Ieri, Cointelegraph Spain ha pubblicato un articolo sulle transazioni, e la società ha riferito alla testata che non c'è stato alcun attacco hacker.

Anche se al momento non è ancora chiaro il motivo per cui le transazioni hanno avuto luogo, alcuni ipotizzano che potrebbero essere correlate a uno spostamento dei fondi contenuti nei cold wallet dell'exchange.

Di tanto in tanto, la blockchain di Bitcoin mostra un'attività apparentemente anomala che viene spiegata solo in un secondo momento. A novembre, per esempio, la mempool della blockchain ha toccato il livello più alto da gennaio 2018, senza però registrare un numero di transazioni non confermate particolarmente elevato.