Mentre l’ecosistema crypto continua a maturare e diffondersi nel mainstream, un nuovo studio ha mostrato un cambiamento nel sentiment degli investitori e nelle loro abitudini di spesa. Interrogando 1.000 investitori crypto americani, GamblersPick ha scoperto che il Millenial medio oggi possiede poco più di 1.800$ in crypto.

Il sondaggio rivela che il 25% dei partecipanti ha comprato crypto, usando carte di credito invece di valute fiat, e ha preso in prestito quasi 500$ da banche e famiglie per sviluppare il loro portafoglio esistente. Alla domanda sulla loro fonte per investimenti crypto futuri, il 21% dei partecipanti ha spiegato che intende indebitarsi, mentre oltre il 20% ha deciso di usare i risparmi in banca o rifinanziare la propria casa.

Sorprendentemente, i Baby Boomer hanno preso in prestito oltre 4.000$ in media per acquistare criptovalute. In confronto, le nuove generazioni hanno chiesto meno prestiti per espandere i propri portafogli crypto.

I motivi principali per possedere crypto sono la possibilità percepita di un rialzo dei prezzi e la diversificazione del portafoglio. Anche se Elon Musk spicca come la più grande influenza per gli americani coinvolti nel sondaggio, gli investitori considerano anche i suggerimenti dell’investitore tradizionale Warren Buffett e del famoso musicista/rapper Snoop Dogg.

Tra tutte le generazioni, i Baby Boomer sembrano avere più crypto, con una media di quasi 2.000$, e intendono incassare solo dopo aver realizzato un profitto del 65%. Mentre le donne in generale sono più propense a vendere le proprie crypto per pagare spese mediche, il 31% della Generation Z e il 17% dei Millenials stanno valutando l’opzione di saldare prestiti studenteschi con le crypto. In media, i partecipanti intendono conservare i propri investimenti in crypto per un periodo tra sei mesi e cinque anni.

Al momento, Reddit risulta essere la piattaforma di scelta per prendere decisioni in materia crypto. Tuttavia, i Millenials fanno molto affidamento su forum online, Twitter e YouTube per consigli d’investimento.

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Una simile serie di sondaggi su oltre 4.000 persone svolta da Harris Poll ha rivelato che le comunità di minoranza negli Stati Uniti hanno più del doppio delle probabilità di investire in crypto asset. Circa il 25% dei partecipanti nella comunità LGBTQ+ ha risposto di possedere crypto, così come il 23% degli afroamericani e il 17% degli ispanici.

In linea con la maggiore consapevolezza sulle crypto tra le minoranze, il sondaggio mostra che il 43% degli afroamericani e il 39% delle comunità LGBTQ+ hanno subito discriminazioni da parte di banche e istituti di credito.

John Gerzema, CEO di Harris Poll, crede le crypto siano un settore “nuovo, aperto e con meno barriere all'ingresso,” fattori che potrebbero essere tra le principali ragioni per il crescente interesse tra le comunità più piccole.