Le norme antiriciclaggio di applicano anche alle criptovalute, sottolinea il Direttore del FinCEN

Kenneth Blanco, Direttore del Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) degli Stati Uniti, ha recentemente tenuto discorso presso la University of Georgetown nel quale ha sottolineato che le norme antiriciclaggio si applicano indistintamente a tutti i business: anche le aziende operanti nel settore delle criptovalute devono rispettare le leggi AML, "proprio come chiunque altro."

"Lo devi sapere, ci aspettiamo che tu lo sappia"

Blanco ha indirizzato i propri commenti verso i sistemi di pagamento anonimi basati su criptovalute, che possono essere adoperati per nascondere attività criminali:

"C'è una ragione per cui vorresti conoscere la persona che sta dall'altro lato della transazione: potrebbe essere coinvolta in qualche tipo di attività illecita. Potrebbe essere traffico di oppioidi, oppure contrabbando di esseri umani... vuoi sapere chi è questa persona."

L'uomo ha inoltre spiegato che non è particolarmente difficile ottenere queste informazioni:

"Tutto ciò che chiediamo è un nome, indirizzo, numero di conto, transazione, destinatario e importo. Quindi quando non sai chi c'è dall'altra parte, hai un grosso problema.

Perché lo devi sapere, ci aspettiamo che tu lo sappia. [...] Stablecoin, centralizzato, decentralizzato: non importa. Devi essere in grado di adempire alle regole." 

Blanco non ha discusso in maniera dettagliata del progetto Libra di Facebook. A proposito di questo argomento ha semplicemente affermato che, dal punto di vista del FinCEN, non c'è alcuna distinzione fra stablecoin e qualsiasi altro tipo di criptovaluta.

Il Congresso ordina al FinCEN di studiare la blockchain

Lo scorso mese, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che prevede che il FinCEN studi la blockchain e altre tecnologie emergenti, nell'ambito della propria lotta al crimine finanziario.