Secondo quanto riportato il 31 luglio da Bloomberg, Northern Trust Corp., società di asset management con oltre 954 mld di dollari in gestione, ha in programma di lanciare un servizio di custody per gli asset digitali.

Pete Cherecwich, responsabile degli affari istituzionali della compagnia, ha dichiarato a Bloomberg che la società ha iniziato a sviluppare una strategia per la protezione degli asset digitali come le criptovalute. Ha inoltre affermato che l'azienda si propone di offrire un prodotto simile ai servizi di custody esistenti, applicando però tariffe più basse:

"Al momento le tariffe dei servizi di custody sono molto più alte di quelle che abbiamo calcolato noi, oserei dire insostenibili."

Northern Trust Corp fornisce servizi di contabilità a diversi fondi, che investono parte dei loro asset in future su criptovalute. Secondo Cherecwich, l'azienda non lancerà un prodotto di custody per gli asset digitali per almeno altri 12 mesi.

Qualche mese fa, Northern Trust ha lanciato un prodotto basato su blockchain in collaborazione con la "Big Four" PwC, che fornisce alle società di revisione accesso immediato ad una "golden copy" sicura degli eventi del ciclo di vita del private equity, capace di migliorare l'efficienza del processo di revisione rendendo le transazioni più trasparenti alle imprese di revisione.

A luglio, l'exchange di criptovalute Coinbase ha annunciato il lancio della sua soluzione di custody di asset digitali per investitori istituzionali. Il servizio sarà garantito tramite Electronic Transaction Clearing, un intermediario indipendente conforme alla SEC e membro del FINRA. Al momento dell'annuncio, Coinbase aveva già conservato l'equivalente di oltre 20 mln di dollari in asset digitali.