La banca centrale del Bahrain pianifica il lancio di un sandbox normativo, che consentirà alle aziende blockchain e crypto di operare all'interno del paese in attesa che le regolamentazioni vengano formalizzate.
A dicembre dello scorso anno, la medesima istituzione aveva presentato una proposta di legge per l'autorizzazione e la regolamentazione dei servizi legati al settore delle criptovalute. In attesa della sua effettiva approvazione, questo sandbox permetterà alle compagnie blockchain di operare a norma di legge per un periodo di prova della durata di nove mesi.
Dalal Buhejji, membro della Economic Development Board del Bahrain, ha spiegato che grazie a questa iniziativa le aziende potranno "testare le proprie soluzioni con un numero limitato di utenti, e con un numero limitato di transazioni". Buhejji spera di poter accelerare in questo modo l'ingresso di nuove compagnie nel mercato.
Come spiegato dal portale d'informazione Bloomberg, questo tentativo di attrarre nuovi talenti nel paese è probabilmente dovuto al suo debito in continua crescita, causato dal crollo nel 2014 dei prezzi del petrolio. Lo scorso anno, le nazioni vicine hanno persino promesso una donazione 10 miliardi di dollari, a supporto della sua economia in difficoltà.
Nell'ottobre del 2017, il CEO della Economic Development Board del Bahrain aveva definito la tecnologia blockchain una "grossa opportunità" per il paese. A novembre dell'anno successivo, l'Institute of Banking and Finance ha lanciato la propria Blockchain Academy, che offre corsi su sviluppo e implementazione di sistemi basati sui registi distribuiti.