La scorsa settimana sono apparse in rete le prime immagini dell'applicazione wallet dedicata alla criptovaluta nazionale cinese. Un rappresentante della Banca Popolare Cinese ha successivamente confermato che è stato lanciato un programma pilota per la moneta in quattro città: Shenzhen, Chengdu, Suzhou e Xiongan

Il rappresentante ha tuttavia sottolineato che si tratta soltanto di un test, non significa che lo yuan digitale sia stato lanciato ufficialmente o sia già pronto all'uso da parte del grande pubblico:

"L'attuale test chiuso dello yuan digitale non influirà sulle operazioni commerciali delle istituzioni partecipanti all'iniziativa, né influenzerà il sistema di emissione e circolazione dell'RMB, il mercato finanziario e l'economia sociale al di fuori dell'ambiente di test."

Per garantire che la distribuzione della nuova valuta digitale non riduca il valore dello yuan, le istituzioni commerciali partecipanti all'iniziativa dovranno offrire alla banca centrale una garanzia in denaro tradizionale. 

La distribuzione avviene in due passaggi: prima la Banca Popolare Cinese offre la valuta digitale a banche e altre istituzioni finanziarie, e successivamente queste possono rilasciare la moneta al pubblico.

Utilizzabile anche offline

Lo yuan digitale presenta inoltre una tecnologia che assicura il suo funzionamento anche in caso di segnale internet debole o assente. L'obiettivo è quello di rendere il suo utilizzo quanto più simile al denaro cartaceo:

"In assenza di network, fintanto che almeno due cellulari contenenti un wallet digitale siano vicini l'uno all'altro, la funzione di pagamento o trasferimento può essere portata a termine."

A differenza della maggior parte delle criptovalute, lo yuan digitale verrà lanciato e distribuito da un'istituzione centralizzata: la Banca Popolare Cinese appunto. Questo significa che sarà più simile ad una versione digitale del renminbi piuttosto che ad una vera e propria criptovaluta decentralizzata come Bitcoin.

Lo scorso mese Carlo Cocuzzo, economista di ING, ha commentato che la criptovaluta nazionale cinese rappresenta una grave minaccia per il dollaro statunitense:

"La Cina potrebbe consentire a utenti stranieri di accedere allo yuan digitale. In che modo ciò influirebbe sul dollaro nel mercato Forex? Ci saranno sicuramente delle conseguenze, e non penso che la banca centrale statunitense rimarrà con le mani in mano di fronte a tale minaccia."