Berkeley si prepara a lanciare una ICO per finanziare case popolari, paura di tagli sotto il governo Trump

Berkeley, California, uno dei centri del movimento della controcultura tra gli anni '60 e '70, sta vagliando la possibilità di lanciare una Initial Coin Offering (ICO) da investire in case popolari per paura che il presidente Donald Trump possa tagliare i fondi federali, come riportato mercoledì 7 febbraio da Business Insider.

Ben Bartlett, uno dei membri del Consiglio Municipale di Berkeley, ha riunito un gruppo di persone per lavorare al lancio di una ICO, la UC Berkeley Blockchain Lab, che include il sindaco Jesse Arregín e la startup di tecnologia finanziaria Neighborly. Bartlett vede le criptovalute come una svolta per permettere a Berkeley di sopravvivere all'attuale amministrazione presidenziale, dichiarando a Business Insider:

"Berkeley è il centro della resistenza e, perché la resistenza funzioni, deve possedere una moneta."

Berkeley è una città santuario, ovvero non coopera con la politica del governo federeale di irrigidire le leggi sull'immigrazione. L'amministrazione Trump ha recentemente riacceso la lotta contro l'esitenza delle città santuario come parte della sua riforma sull'immigrazione.

Un anno fa Trump ha persino tweetato la minaccia di ritirare i fondi federali dalla UC Berkeley, l'università cittadina, dopo che una protesta studentesca aveva portato alla cancellazione del discorso programmato per il conservatore Milo Yiannopoulos:

La ICO potrebbe anche rappresentare un modo per la città per aiutare la popolazione in aumento di senzatetto, a dispetto di quanti fondi federali verranno eventualmente tagliati. Bartlett ha dichiarato:

"Abbiamo un boom di lavori ed un numero di case estremamente limitato. Prevediamo il disastro. Abbiamo pensato di mettere su un gruppo di esperti per trovare un modo di finanziarle [le case popolari] da noi."

I token potrebbero essere sostenuti dai titoli municipali, solitamente utilizzati dai governi per le raccolte fondi. In questo caso, però, i titoli sarebbero costituiti da asset digitali che gli acquirenti potrebbero potenzialmente spendere nei negozi della città o per l'affitto di appartamenti in cui il token verrebbe accettato.

Kiran Jain, direttore operativo e co-fondatore di Neighborly, definisce la loro ICO una "offerta di comunità iniziale", perché:

"Diversamente dalle altre ICO che portano denaro per un bene o servizio futuro, questo denaro rappresenterà una sicurezza concreta per uno scopo specifico.”

UC Berkeley ha precedentemente messo a punto usi innovativi per la tecnologia Blockchain. Nel mese di agosto 2017, un dottorando dell'università ha pubblicato uno studio sulla possibilità di analizzare la Blockchain per identificare traffichi di esseri umani a scopo sessuale tramite pagamenti in Bitcoin nelle inserzioni online.