Warren Buffett, lo schietto CEO di Berkshire Hathaway, ha ancora una volta criticato Bitcoin (BTC) per la sua mancanza di valore di valore intrinseco, comparando la criptovaluta... a una conchiglia. Questa bizzarra metafora è stata adoperata durante l'annuale incontro con gli investitori di Berkshire Hathaway, tenutosi recentemente a Omaha, in Nebraska.
Il CEO è divenuto celebre nella comunità delle criptovalute per i numerosi commenti volti a screditare le monete digitali. A maggio dello scorso anno, l'uomo definì Bitcoin "un veleno per topi in tutto e per tutto", mentre durante l'ultimo incontro ha dichiarato:
"Non fa nulla, esiste e basta. È come se fosse una conchiglia o qualcosa del genere, non può essere considerato un investimento."
Illustrando ulteriormente il proprio punto di vista sulla moneta, Buffett a poi affermato:
"Se mi staccassi un bottone dalla giacca, avrei un piccolo token... lo offrirei a voi per 1.000$, e proverei entro la fine della giornata a far arrivare il prezzo a 2.000$. Ma il bottone ha soltanto un utilizzo, e molto limitato."
Per quanto riguarda invece la blockchain, la sua opinione risulta del tutto differente. Ha infatti riconosciuto l'enorme potenziale della tecnologia:
"La blockchain... è una roba molto grossa, ma non ha bisogno di Bitcoin. Ovviamente J.P. Morgan realizzerà la propria criptovaluta."
Il magnate della finanza ha infine commentato che l'ardore speculativo degli investitori in Bitcoin gli ricorda i giocatori d'azzardo di Las Vegas. Ciononostante Buffett si è detto rassicurato da questo fenomeno, in quanto il fatto che la gente sia disposta a speculare nonostante sappia che probabilmente perderà denaro non fa altro che incrementare le sue probabilità di guadagno.