Binance: la corte di Hong Kong ha stabilito che l'ingiunzione ottenuta da Sequoia contro il CEO CZ non è valida

Nella giornata di oggi, 26 aprile, l'exchange di criptovalute Binance ha rilasciato una dichiarazione per smentire le voci secondo cui il CEO Changpeng Zhao avrebbe infranto un contratto di esclusività con la società VC Sequoia.

Sequoia aveva richiesto un ordinanza restrittiva nei confronti di Zhao, noto nella comunità cripto come "CZ", per impedirgli di negoziare con altri investitori dopo la rottura di alcuni accordi con la società lo scorso dicembre, probabilmente a causa dell'aumento del prezzo di BTC, che ha reso i termini del contratto sfavorevoli per Binance.

Nell'affermazione pubblicata oggi, il team legale di Binance ha dichiarato che "SCC [Sequoia Capital China] ha ottenuto un'ingiunzione ex-parte nei confronti del Sig. Zhao a fine dicembre", aggiungendo:

"Dopo un'udienza tenutasi ad aprile, alla quale hanno partecipato i rappresentanti legali di entrambe le parti, la Corte Suprema di Hong Kong ha ritenuto illegittima l'ingiunzione, poiché era stata ottenuta impropriamente e costituiva un abuso di procedura da parte di SCC. Perciò, SCC è stata condannata a pagare le spese legali del Sig. Zhao."

Viene inoltre aggiunto che Zhao non rilascerà ulteriori dichiarazioni sull'argomento.

Binance è l'exchange con il volume di trading giornaliero più alto al mondo, come si nota dai dati di CoinMarketCap, che registra un volumle di transazioni pari a 2,6 mld di dollari solo nelle ultime 24 ore. Recentemente, l'exchange ha annunciato l'apertura di un nuovo ufficio a Malta, dopo essere stato ritenuto non registrato dalla Financial Services Authority giapponese.