Il 7 Luglio, la Bank for International Settlements (BIS), un'istituzione finanziaria controllata dalle banche centrali che la compongono, ha pubblicato un quadro normativo per difendere le valute digitali delle banche centrali (CBDC) dalle possibili minacce di cybersecurity. La BRI ha scritto:
"I recenti esempi di hacking agli smart contract, che in DeFi hanno portato alla perdita di una quantità significativa di denaro, sono esemplificativi dei potenziali rischi per la sicurezza a cui potrebbero andare incontro i sistemi CBDC".
Nel suo report, la BIS afferma che i quadri di sicurezza dovrebbero salvaguardare la riservatezza, l'integrità e l'accessibilità delle transazioni CBDC. Per progettazione, le CBDC devono essere in grado di scalare dinamicamente per rispondere a un'improvvisa impennata dei volumi delle transazioni, non devono avere singoli punti di fallimento, devono operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza interruzioni e devono funzionare anche se l'istituto finanziario di riferimento subisce un blackout. Inoltre:
"Per organizzare gli obiettivi che sono stati identificati e adattati ai sistemi CBDC, questo framework [...] prevede sette fasi: Preparare, Identificare, Proteggere, Rilevare, Rispondere, Recuperare e Adattare".
Insieme, le sette fasi si traducono in 104 variabili di controllo, come ad esempio la "funzione di monitoraggio e di allarme 24 ore su 24, 7 giorni su 7", la "due diligence" sulla sicurezza delle chiavi crittografiche e "l'utilizzo di un servizio di protezione DDoS" per alleggerire il volume del traffico di rete. Per l'attuazione del quadro normativo, la BIS ha richiesto l'istituzione di una leadership e di un consiglio di amministrazione della banca centrale, di un responsabile della sicurezza e di vari team che si occupano di tecnologia dell'informazione, sicurezza e stakeholder.
Sebbene sia cauta nei confronti della finanza decentralizzata, la BIS ha sostenuto fermamente l'adozione delle CBDC. Il 20 Giugno, l'organizzazione finanziaria ha pubblicato una proposta di ledger unificato per le transazioni transfrontaliere e di asset tokenizzati. In Aprile, la BIS ha concluso un progetto di tecnologia a ledger distribuito con la Banca d'Inghilterra.
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Traduzione a cura di Matteo Carrone