Bitcoin sotto i 10.000$, in ribasso del 26% in appena 7 giorni: cos'ha causato questo pullback?

In appena una settimana, il valore di Bitcoin (BTC) è passato da 13.200$ ad appena 9.500$: alcuni degli exchange di criptovalute più importanti, come Coinbase, hanno registrato negli ultimi sette giorni un crollo di oltre il 26%. È opinione diffusa tra gli esperti che quest'ultimo pullback di Bitcoin sia di natura tecnica, dovuto ai numerosi venditori che hanno assunto il controllo del mercato una volta infranti i supporti chiave a 11.000$ e 10.700$.

Grafico dei movimenti settimanali di Bitcoin. Fonte: Coin360

Alex Krüger, un importante analista dei mercati globali, ha affermato che le critiche nei confronti di Bitcoin da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del Segretario del Tesoro Steve Mnuchin potrebbero aver contribuito alla contrazione:

"Quando il governo degli Stati Uniti attacca Bitcoin in maniera diretta, dichiarando senza alcuna prova che viene utilizzato per favorire attività illecite da miliardi di dollari, ed esprimendo i propri timori in merito alla sua natura speculativa... quando la cassa di risonanza della comunità risponde urlando che si tratta di uno sviluppo rialzista... è probabilmente un buon momento per andare short. Non c'è nulla di rialzista nell'inimicarsi il gorilla più grosso della stanza.

Purtroppo molti politici statunitensi credono che il settore delle criptovalute sia il regno del riciclaggio di denaro e del traffico di droga: questo deve cambiare. Sono certo che la gente utilizzi più Paypal o Venmo per le proprie attività illecite. E scommetterei anche sul fatto che la maggior parte dei criminali non abbia idea di cosa sia Monero, eppure hanno tutti sentito parlare del dollaro. Sembra che la percezione abbia avuto la meglio sui fatti."

I commenti di Trump e Mnuchin non sono positivi per Bitcoin

Alcuni importanti membri dell'industria, come il CEO di Digital Currency Group Barry Silbert e il fondatore di Ikigai Fund Travis Kling, hanno commentato che le dichiarazioni del Presidente Trump e del Segretario Mnuchin rappresentano un evento positivo per le criptovalute.

Secondo Silbert e Kling, Bitcoin ha ormai acquisito abbastanza consapevolezza e interesse da parte del grande pubblico da spingere il Presidente della più importante economia del mondo a rilasciare delle dichiarazioni ufficiali. Quando il Segretario Mnuchin ha tenuto una riunione alla Casa Bianca per discutere di regolamentazioni per il settore delle criptovalute, Silbert aveva infatti commentato su Twitter:

"Si tratta di una completa e totale conferma della validità di Bitcoin. [...] Non avrei mai immaginato di vedere in così poco tempo il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti tenere una conferenza stampa alla Casa Bianca riguardo a Bitcoin e criptovalute."

Tuttavia, i messaggi espressi da Trump e Mnuchin non sono stati per nulla positivi. Il primo ha definito Bitcoin un asset speculativo basato sul nulla, mentre il secondo ha assicurato che le autorità finanziarie degli Stati Uniti intensificheranno la propria supervisione sull'industria delle criptovalute. In particolare, Mnuchin ha dichiarato:

"Sono presenti numerosi quesiti normativi relativamente a Libra, asset virtuali e valute digitali. Le criptovalute come Bitcoin sono state sfruttate per supportare attività illecite dal valore di svariati miliardi di dollari, come crimine informatico, evasione fiscale, estorsione, ransomware, sostanze stupefacenti e traffico di essere umani. Molte entità hanno tentato di utilizzare le criptovalute per finanziare comportamenti illeciti. Si tratta di una questione di sicurezza nazionale."

Con la fondazione del Financial Stability Oversight Council’s Working Group on Digital Assets da parte del Dipartimento del Tesoro, il Segretario Mnuchin ha inoltre messo in guardia i soggetti operanti con criptovalute, spiegando che il settore verrà regolamentato a pieno regime da agenzie come la FinCEN, la Securities Exchange Commission (SEC) e la Commodities and Futures Trading Commission (CFTC). L'uomo ha poi aggiunto:

"Le regole che governano i fornitori di servizi finanziari si applicano a transazioni sia fisiche che elettroniche. In quanto società per il trasferimento di denaro, i trasmettitori di criptovalute saranno soggetti a verifiche sulla loro conformità normativa, proprio come qualsiasi altra banca statunitense. Giusto per essere chiari, la FinCEN richiederà ai trasmettitori di Bitcoin, Libra e qualsiasi altra criptovaluta il rispetto degli standard più elevati."

Quale sarà la reazione dei mercati?

Riuscire a prevedere i futuri movimenti di Bitcoin e delle altre criptovalute più importanti non è affatto semplice, in quanto bisogna tenere in considerazione svariati fattori.

Il trader e analista conosciuto nella comunità con il nome di Satoshi Flipper ha a tal proposito commentato:

"Attualmente nel mercato di Bitcoin sono presenti numerosi catalizzatori, troppi per elencarli tutti. Ma questa volta Wall Street e investitori istituzionali sono molto più coinvolti nel trading di Bitcoin e nella realizzazione di prodotti ad esso legati. È chiaro che l'influenza delle criptovalute sta iniziando ad affermarsi, ogni singola industria è coinvolta. Prevedo che gli sforzi per incrementare il livello d'adozione accelereranno durante il mercato rialzista corrente. Al punto che fra qualche anno Bitcoin e le altre criptovalute influenzeranno la nostra vita di tutti i giorni."

Nel breve termine assisteremo ad esempio al lancio di nuove piattaforme di trading, come Bakkt da parte dell'Intercontinental Exchange, nonché alla nascita di servizi di custodia per mano di importanti istituzioni finanziarie come Fidelity. Senza contare il dimezzamento delle ricompense per il mining di nuovi blocchi, previsto per maggio del prossimo anno, che potrebbe avere effetti fortemente positivi sul valore di Bitcoin.

Il dimezzamento delle ricompense è un meccanismo presente all'interno del protocollo della blockchain di Bitcoin, innescato approssimativamente ogni quattro anni: come indicato dal nome stesso, si tratta di una notevole riduzione delle unità di criptovaluta generate grazie al mining. Questo potrebbe portare ad un rapido declino delle monete in circolazione, incrementando la domanda e di conseguenza il prezzo.

A maggio di quest'anno Brian Kelly, CEO di BKCM, aveva svelato durante un'intervista trasmessa su CNBC che i grossi miner di Bitcoin hanno iniziato ad accumulare la criptovaluta:

"Ho parlato con numerosi miner in tutto il mondo. Molti di essi affermano di aver venduto abbastanza Bitcoin da poter tirare avanti fino al prossimo anno. Da questo momento in poi inizieranno ad accumulare la criptovaluta, smetteranno di venderla perché l'offerta verrà dimezzata. È semplice economia: parecchia domanda, poca offerta, il prezzo aumenta."

Ciononostante, il crollo del prezzo di Bitcoin da 10.500$ a circa 9.500$ ha sorpreso trader e investitori: non tanto per l'ampiezza della contrazione quanto per la sua velocità, avvenuta in pochi minuti.

Peter Brandt, trader veterano e autore di numerosi libri sulla finanza, ha affermato su Twitter che la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute potrebbe subire una correzione pari all'80%:

"Nonostante la parabola di BTC sia stata oggetto di svariate interpretazioni, la parabola presente nel grafico della capitalizzazione complessiva parla chiaro. La capitalizzazione di tutte le criptovalute subirà una correzione dell'80%, ma gran parte del declino verrà assorbito dalle altcoin.

Anche Libra è un fattore determinante?

Nelle ultime settimane Libra, una criptovaluta realizzata dalla Libra Association, vale a dire un consorzio avviato da Facebook e con sede in Svizzera, è stata fortemente criticata dal governo degli Stati Uniti. Kevin McCarthy, Leader della Minoranza alla Camera, ha elogiato le potenzialità di Bitcoin, ma ha al tempo stesso espresso i propri timori in merito al progetto Libra:

"Quando sono su Facebook non sono un cliente, sono il prodotto. Facebook è gratuito perché vendono i dati degli utenti, è così che fanno soldi. Ora vogliono entrare nel business delle criptovalute, non con Bitcoin ma con Libra. Non è decentralizzata. Vorrei vedere decentralizzazione, perché temo che Libra possa essere utilizzata per controllare il mercato."

Quando a giugno di quest'anno venne presentato il whitepaper di Libra, il CEO di Ripple Brad Garlinghouse affermò che la notizia aveva notevolmente incrementato l'interesse nel settore: potrebbe pertanto essere questo il motivo dell'improvviso miglioramento delle prestazioni dei mercati. Tuttavia, in seguito alle recenti dichiarazioni da parte di governi e organi di regolamentazione, gli investitori potrebbero aver iniziato a dubitare delle prestazioni a breve termine dei mercati delle criptovalute.