Bitcoin (BTC) inizia una nuova settimana su una nota decisamente rialzista. Mentre le azioni crollano, BTC è riuscito a chiudere la candela settimanale sopra i 50.000$.
Dopo una performance indecisa la scorsa settimana che ha visto diversi test a 46.000$, il supporto dei compratori sta entrando in campo e BTC/USD si trova a meno del 15% dal massimo storico.
Cointelegraph prende in esame cosa i prossimi giorni potrebbero riservare ai trader: vi presentiamo cinque fattori che probabilmente influenzeranno la price action di Bitcoin.
Le azioni precipitano mentre l’USD recupera terreno
La situazione sta cambiando per il mercato azionario: diversi indici sono in calo e gli esperti avvertono che la correzione potrebbe essere tutt'altro che conclusa.
Oltre alle perdite significative nei titoli tecnologici, tra cui i preferiti dal settore crypto Tesla e MicroStrategy, all’apertura di lunedì le azioni asiatiche sono calate di oltre l’1%.
Nonostante la chiusura forte della scorsa settimana, molti si aspettano una forte contrazione. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, il Nasdaq 100 potrebbe persino toccare la sua media mobile a 200 giorni, situata circa 800 punti più in basso del livello attuale di 12.642.
“Vedrete molta volatilità nei mercati,” ha spiegato Kim Stafford, Asia Pacific head presso Pacific Investment Management, a Bloomberg.
“Crediamo che la fiducia stia migliorando, soprattutto con l’arrivo dei vaccini, quindi vedremo un aumento della crescita a livello globale. Ci sono diverse ragioni per essere fiduciosi nel mercato ma molte di queste sono già state prese in considerazione dal prezzo.”
Sullo sfondo di prospettive cupe a breve termine per i trader di azioni, il dollaro statunitense sta sviluppando la sua forte performance. Prolungando un rialzo avviato a fine febbraio, durante il fine settimana l’indice del dollaro statunitense (DXY) ha toccato 92,19 e lunedì ha retto sopra i 92.
Un fenomeno tradizionalmente problematico per la forza del prezzo di Bitcoin, i recenti movimenti dell’indice hanno avuto un impatto inferiore rispetto all’anno scorso. BTC/USD ha largamente ignorato il sentiment per tracciare un percorso sempre più asimmetrico.
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Nel frattempo, la forza dell’USD è stata accompagnata da un rinnovato slancio per i prezzi del petrolio, in aumento dopo le notizie relative a un attacco che ha preso di mira l’infrastruttura dell’Arabia Saudita. Tuttavia, secondo quanto riferito la produzione non è stata influenzata.
Assegni di sussidio in arrivo
Il principale impulso dietro la forza del dollaro, sebbene controintuitivo, sono state le notizie secondo cui i legislatori amplieranno l’offerta per una somma pari a 1.900 miliardi di dollari, con l’approvazione del nuovo pacchetto di stimolo contro il coronavirus.
Approvato dal Senato domenica, l’incredibile iniezione di liquidità del presidente Joe Biden aggiunge nuovo debito alla montagna già esistente, ma offrirà ai cittadini statunitensi idonei assegni da 1.400$.
Considerando la forte immagine pubblica di Bitcoin rispetto a marzo 2020, quando è stato distribuito l’ultimo assegno di sussidio da 1.200$, molti si aspettano che almeno parte di questo denaro si riverserà in BTC.
Le cifre, ampiamente diffuse online, parlano da sole. Secondo la risorsa di monitoraggio Bitcoin Stimulus, il valore combinato dei due assegni precedenti (1.200$ e 600$) avrebbe superato i 10.250$ al 4 marzo se ogni beneficiario avesse acquistato immediatamente Bitcoin.
In altre parole, il primo assegno da 1.200$ avrebbe comprato 0,18 BTC al momento della ricezione, mentre l’assegno da 600$ avrebbe comprato 0,02 BTC. Stavolta, anche se la somma in USD è più grande, sarebbe equivalente solo a 0,028 BTC.
A lungo termine, la debolezza del dollaro preoccupa gli investitori, visto l’aumento dell’offerta e altre conseguenze associate alla controversa reazione economica al virus.
Pur precisando di non essere un “massimalista di Bitcoin,” il trader veterano Peter Brandt ha affermato che Bitcoin beneficerà delle politiche attuali su tempi più lunghi.
“La svalutazione del potere d’acquisto del dollaro statunitense… è solo iniziata,” ha avvertito domenica.
“È per questo che Bitcoin, beni immobili, azioni statunitensi e commodity continueranno ad aumentare quando espressi in termini di USD.”
Inoltre, Brandt ha rivelato che il suo secondo più grande investimento dopo le proprietà immobiliari è la sua posizione in BTC.
Bitcoin segna la seconda più alta chiusura settimanale
A proposito di Bitcoin, il fine settimana ha incoraggiato i trader con un nuovo rialzo che ha spinto BTC/USD oltre i 50.000$.
In linea con l’annuncio dello stimolo economico, il massimo locale ha toccato 51.177$ su Bitstamp. Allo stesso tempo, notizie di investimento positive dalla Cina hanno rinforzato la narrativa della carenza di offerta, secondo cui gli acquisti istituzionali riducono la già scarsa quantità di BTC disponibili sul mercato.
Nonostante un breve pullback lunedì, il livello psicologicamente significativo ha retto per la chiusura settimanale, segnando la seconda più alta chiusura settimanale nella storia di Bitcoin.
Analizzando il comportamento dei trader, Rafael Schultze-Kraft, co-fondatore e CTO della risorsa di analisi on-chain Glassnode, ha previsto che un ritorno sotto i 46.600$ è improbabile.
“Questo supporto sta reggendo bene. Ed è diventato più forte! Ora abbiamo un muro di 1,2 milioni di $BTC che si sono spostati on-chain tra i 46.600$ e i 48.600$,” ha commentato domenica.
"Corrisponde al 6,5% (!) dell’offerta in circolazione. Sarei sorpreso se torniamo a prezzi più bassi a breve. Ero long a meno di 50.000$ e rimango long pure adesso."
Secondo Michaël van de Poppe, analista di Cointelegraph Markets. un trend evidente nonostante i livelli di prezzo più alti è la generale mancanza di interesse tra i piccoli consumatori:
“Ho notato il calo del coinvolgimento sui social media e dell’attenzione mediatica su Bitcoin di recente. Qualche settimana fa, tutti volevano comprare Bitcoin in preda alla FOMO.
Tuttavia, il periodo attuale è il momento perfetto per accumulare: quando non c’è hype.”
Bitcoin Archive, noto account di Twitter, si è detto d'accordo, spiegando che l’interesse “sale e scende” insieme alla performance dei prezzi.
Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: Tradingview
Nessuno sta vendendo
Indicatori on-chain aggiuntivi hanno confermato che non c'è panico fra i partecipanti al mercato. A 50.000$ i miner non hanno intenzione di vendere, mentre gli afflussi e le riserve degli exchange continuano a diminuire, come rivelano i dati.
Per lo statistico Willy Woo, la pressione di vendita proviene invece da operatori istituzionali in preparazione per la rendicontazione, mentre il Q1 volge al termine: tutt’altro che un segnale ribassista.
“Chi sta vendendo? A parte le liquidazioni di long con margine, esaminando i dati credo siano hedge fund che stanno riequilibrando per la rendicontazione di fine Q1,” ha spiegato venerdì ai suoi follower su Twitter.
“Molti hanno l’obbligo di riequilibrarsi quando un’allocazione diventa troppo grande; BTC ha sovraperformato in modo incredibile. (Vendi i tuoi vincenti, compra più perdenti).”
Inoltre Woo ha sottolineato che le grandi whale stanno vendendo, mentre le whale più piccole, che possiedono tra 10 e 100 BTC, hanno aumentato la loro presenza:
“Osservando l’età delle monete in questo sell-off, la Dormancy bassa ci dice che sono monete giovani. Nuove whale che hanno comprato di recente stanno vendendo le loro posizioni.”
Al contrario, ha precisato, il supporto d’acquisto arriva da “HODLer forti.”
Grafico della dormancy media di Bitcoin. Fonte: Willy Woo/ Twitter
Torna l’extreme greed
Dopo un breve calo in territorio “fear,” il Crypto Fear & Greed Index è tornato a segnalare “extreme greed” tra gli investitori.
Suggerendo che ulteriori rialzi del prezzo potrebbero avere vita breve, lunedì l’Index ha toccato 81/100, in aumento dai 76 del giorno prima. Solo una settimana fa, misurava 38/100.
Crypto Fear & Greed Index. Fonte: Alternative.me
Nonostante ciò, l’analisi on-chain offre un convincente argomento contrario. I dati relativi al Network Value to Transactions (NVT) di Glassnode mostrano che il volume ha accompagnato complessivamente i recenti aumenti del prezzo.
“Cosa definisce un rialzo sano per il prezzo di Bitcoin?... quando è sostenuto dal volume on-chain!” hanno twittato i co-fondatori Yann Allemann and Jan Happel in risposta a Woo.
“Quando il prezzo aumenta troppo velocemente senza consentire all’attività sulla blockchain di mettersi in pari, spesso non è sostenibile.”
Grafico dell’entity-adjusted NVT di Bitcoin. Fonte: Glassnode/ Twitter
L’NVT è in costante aumento da prima del picco del bull market nel 2017.