Il 29 dicembre, Bitcoin (BTC) ha registrato nuove perdite con una contrazione che ha spinto BTC/USD sotto i 46.600$ per pochi minuti.

Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp)
Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

L’RSI mostra che Bitcoin è "ipervenduto"

I dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView mostrano che la coppia ha perso quota prima dell’apertura di Wall Street portando la sua correzione nelle ultime 48 ore al 10,4%.

Nello sviluppo più recente di un comportamento ricorrente, il mercato ha mostrato che il range in cui si è mosso Bitcoin a dicembre rimane decisamente valido.

Mentre i partecipanti al mercato si rassegnano a una fine dell’anno deludente, il noto trader e analista Scott Melker ha individuato una potenziale opportunità d’acquisto ai livelli attuali su intervalli brevi.

L’indice di forza relativa (RSI) di Bitcoin, insieme ad altri segnali rialzisti, è entrato in territorio “ipervenduto” durante la correzione offrendo un classico segnale di acquisto.

Se segui gli intervalli brevi, c’è un rapporto rischio/ricompensa notevole per long qui,” ha affermato su Twitter.

"RSI ipervenduto, divergenza rialzista in arrivo nel grafico orario, prezzo all’EQ del range, vendita poco convinta con volume minimo.”

“Fantastica divergenza rialzista con RSI ipervenduto nel grafico orario. Intervalli brevi, quindi cerco lo sviluppo della divergenza su intervalli più estesi. Il grafico a 4 ore sarebbe il prossimo. Come ho detto, ottimo potenziale R/R per un long qui fino a 50.000$.”

In seguito, BTC/USD è rimbalzato dal suo minimo locale tornando sopra i 47.000$

In precedenza, Melker aveva difeso la correzione dai 52.000$, sostenendo che nel complesso “non è cambiato nulla” per Bitcoin all’interno del range.

Brandt: il sell-off nel panico "non è ancora arrivato"

Tuttavia, non tutti sono ottimisti circa la price action di Bitcoin.

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Peter Brandt, il trader veterano che pochi giorni fa ha avvertito di “finti breakout” in mercati con poca liquidità per le vacanze, ora anticipa ulteriori perdite.

Ad ogni modo, la possibilità di una “capitolazione nel panico” peggiore di quella osservata a inizio dicembre resta un argomento di discussione.

Altri, invece, sostengono che gli investitori retail non sono inclini a vendere ai livelli attuali, sottolineando l'aumento dei wallet con piccoli saldi e prove di un forte comportamento di HODL nel corso dell’anno.