In data 23 febbraio una forte pressione di vendita si è abbattuta sui mercati delle criptovalute: quest'oggi, 27 febbraio, il prezzo di Bitcoin (BTC) è diminuito di quasi l'8% raggiungendo un minimo giornaliero di 8.531$.

L'impatto del coronavirus sui mercati

I mercati azionari hanno recuperato parte delle perdite degli ultimi due giorni, ma al momento della stesura di questo articolo i future del Dow Jones, dell'S&P 500 e del Nasdaq appaiono comunque in negativo dell'1,32%, 1,33% e 1,31%: è chiaro che gli investitori temono l'impatto che il coronavirus, che si è ora diffuso in quasi tutto il mondo, potrebbe avere sull'economia.

I colossi della tecnologia Microsoft e Apple prevedono un calo significativo delle vendite: questa notizia potrebbe aver ulteriormente danneggiato i mercati dei future.

Secondo quanto riportato da The Fuse, le raffinerie di petrolio in Cina stanno attualmente producendo il 25% di petrolio in meno rispetto al solito; la International Energy Agency ha inoltre affermato che la domanda di petrolio potrebbe diminuire fino a 435.000 barili al giorno, una cifra significativamente inferiore rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

Pare che la Russia e l'Arabia Saudita, due importanti membri dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), siano in disaccordo riguardo alla decisione dell'Arabia Saudita di ridurre la produzione di petrolio di 600.000 barili al giorno.

Panoramica dei mercati delle criptovalute. Fonte: Coin360

Bitcoin perde quasi 2.000$ in due settimane

Attualmente il prezzo di Bitcoin è in negativo di circa il 10% rispetto alla scorsa settimana, e in procinto di perdere tutti i guadagni ottenuti dopo il 26 gennaio, vale a dire quando il valore della criptovaluta è rapidamente passato da 8.336$ a 10.500$.

Per svariate settimane gli analisti hanno sottolineato l'importanza del supporto a 9.000$ e della media mobile a 200 giorni posizionata a 8.800$. Quest'oggi entrambi i livelli sono stati infranti: i rialzisti stanno lottando per mantenere il prezzo al di sopra del supporto a 8.500$.

Questa improvvisa correzione a partire da quota 10.000$ mette in discussione l'idea che gli investimenti in Bitcoin consentano di difendere il proprio patrimonio dalla volatilità dei mercati tradizionali. Al contrario i future sull'oro continuano a salire, attualmente in positivo dello 0,52%.

Anche il resto del mercato delle criptovalute è fortemente in rosso: il prezzo di Ether (ETH) è crollato del 10% fino a raggiungere i 215$, un ribasso davvero notevole dato che appena due settimane fa la moneta oscillava attorno ai 286$.

Litecoin (LTC) è in negativo del 13,21%, EOS del 10,37%, Ethereum Classic (ETC) del 13,47%. Stupiscono invece Chainlink (LINK) e Tezos (XTZ), il cui valore è aumentato rispettivamente del 6,82 e 3,71 percento rispetto a ieri.

Grafico dei movimenti giornalieri di Bitcoin. Fonte: Coin360

La capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute è di circa 246 miliardi di dollari. In crescita la dominance di Bitcoin, ora al 64,4%.

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