Secondo gli analisti di Coinbase David Duong e David Han, concentrarsi sugli ETF (Exchange Traded Fund) su Bitcoin (BTC) spot nel breve termine potrebbe rappresentare "una sorta di distrazione" dalle tendenze più importanti del settore crypto che stanno emergendo nel contesto post-ETF. 
Nel rapporto di Coinbase "Monthly Outlook: Post-ETF Trading Themes" pubblicato l'8 febbraio, gli analisti sottolineano una "sopravvalutazione a breve termine" dell'impatto sulla performance dell'afflusso di 1,46 miliardi di dollari negli ETF spot su Bitcoin nel mese di gennaio.
Nonostante il lancio degli ETF spot su Bitcoin sia considerato un "momento spartiacque per l'economia crypto", gli ETF statunitensi rappresentano ad oggi "solo il 10-15%" del volume totale degli scambi di Bitcoin spot sui CEX, affermano gli autori dello studio. Gli ETF spot su Bitcoin detengono circa 650.000 BTC, ovvero il 3% dell'offerta di Bitcoin in circolazione, si legge nel rapporto.
Secondo i dati di CoinMarketCap, il volume degli scambi spot di Bitcoin è stato di 29,5 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore precedenti al momento della pubblicazione. Secondo i dati di negoziazione pubblici, 10 ETF spot su Bitcoin hanno scambiato circa 1,3 miliardi di dollari l'8 febbraio, pari a circa il 4,4% del Bitcoin scambiato sulle CEX nelle ultime 24 ore.

Volumi globali sui CEX rispetto ai volumi degli ETF spot su Bitcoin. Fonte: Coinbase

Secondo gli analisti di Coinbase, a seguito del lancio dell'ETF sono emersi temi più importanti in ambito crypto, tra cui l'aumento dell'attività di finanza decentralizzata (DeFi), la quale potrebbe "aggiungere valore significativo" alla value proposition di Ether (ETH).
Dal momento che il 58% del valore totale della DeFi rimane bloccato sulla blockchain di Ethereum, gli analisti ritengono che la forza di ETH sia uno dei tre temi chiave del settore, insieme alla crescita della DeFi e alla pressione di vendita esercitata dai miner di Bitcoin con l'avvicinarsi dell'halving.
"Riteniamo che l'halving di Bitcoin previsto per aprile possa influire negativamente sull'economia del mining, aumentando potenzialmente la pressione di vendita da parte dei miner, in quanto i profitti si restringono e si riescono a trattenere meno plusvalenze in Bitcoin", si legge nello studio, aggiungendo che l'impatto della vendita dei miner potrebbe non essere immediato.
Come riportato in precedenza, l'attività è crollata negli ultimi anni da quando il valore totale bloccato (TVL) in DeFi ha raggiunto un picco di oltre 200 miliardi di dollari ad ottobre 2021. Il TVL della DeFi ha registrato una ripresa nel 2024, con un'impennata del 18% da 55 miliardi di dollari il 1° gennaio a 65 miliardi al momento della stesura, secondo i dati di DefiLlama.
Anche il prezzo di ETH ha registrato una crescita significativa da inizio anno, aumentando del 7% dai 2.350$ del 1° gennaio fino a raggiungere i 2.510$ registrati al momento della stesura, stando ai dati di CoinGecko. Ryan Berckmans, membro della community di Ethereum e investitore, ritiene che il passaggio di Ethereum da un algoritmo di consenso proof-of-work a uno proof-of-stake potrebbe condurre il prezzo di ETH fino a 27.000$ durante il prossimo bull cycle.

Traduzione a cura di Walter Rizzo