Gli ETF spot su Bitcoin (BTC), recentemente lanciati negli Stati Uniti, hanno completato le loro prime 20 sessioni di trading e raggiunto un importante traguardo: 10 miliardi di dollari di asset in gestione (AUM). 

Secondo i dati di BitMEX Research, il 9 gennaio i flussi netti verso i nove ETF hanno raggiunto i 2,7 miliardi di dollari, guidati dall'iShares Bitcoin Trust di BlackRock, che attualmente detiene BTC per un valore di 4 miliardi di dollari. Il secondo posto è occupato dal Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity, con oltre 3,4 miliardi di dollari in gestione. Anche l'ETF di ARK 21Shares ha raggiunto il traguardo del miliardo di dollari

Tuttavia, negli ultimi trenta giorni i deflussi dal Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) sono stati pari a 6,3 miliardi di dollari. In data 9 febbraio, il fondo ha registrato 51,8 milioni di dollari di deflussi: la cifra giornaliera più bassa dalla sua conversione a ETF.

Eric Balchunas, analista di Bloomberg, ha commentato su X (ex Twitter): "Pensavo che i nove ETF si sarebbero un po' indeboliti con la diminuzione dei deflussi dal GBTC. Ma si stanno rafforzando."

Nei prossimi mesi si prevede un aumento dei flussi verso i Bitcoin ETF, man mano che le società di trading completeranno i loro processi di due diligence.

A gennaio, il prezzo di BTC si è consolidato al di sopra del supporto tecnico, "compresa la media mobile a 200 giorni (29.902$) e la media on-chain (33.487$)", come evidenzia una recente analisi di ARK Invest. Nel corso del mese il prezzo della criptovaluta è salito dello 0,6%, a 42.585$.

Secondo ARK Invest, Bitcoin sta lentamente sostituendo l'oro come asset risk-off:

"Il prezzo del Bitcoin rispetto a quello dell'oro è aumentato di venti volte negli ultimi 7 anni. Ad oggi, gennaio 2024, con un BTC si potrebbero acquistare circa 20 once troy di oro; nell'aprile 2017, con un BTC si poteva comprare solamente un'oncia troy. [...] Riteniamo che questo trend continuerà, con l'aumento del ruolo del Bitcoin nei mercati finanziari."