Bitcoin, Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, EOS, Stellar, Litecoin, Cardano, Monero, IOTA: Analisi dei prezzi, 3 ottobre

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com. Qualsiasi trade o investimento comporta dei rischi: si consiglia di condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione definitiva.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC.

Pare che Tiger Global Management abbia intenzione di investire 500 milioni di dollari nel popolare exchange di criptovalute Coinbase, portando il valore nominale dell'azienda a 8 miliardi di dollari. Tiger è una compagnia rinomata nel mondo della finanza, guidata da numerosi investitori esperti: tale accordo potrebbe pertanto attirare le attenzioni di altri fondi speculativi, desiderosi di portare a termine affari simili.

Nonostante il mercato ribassista stia facendo allontanare molti piccoli investitori, gli enti istituzionali sfruttano la recente contrazione per finanziare svariati progetti blockchain. Un resoconto pubblicato da Diar mostra infatti che quest'anno le grosse società d'investimento hanno già iniettato 3,9 miliardi di dollari nel settore delle criptovalute: si tratta di un incremento del 280% rispetto al 2017.

Le basi dell'industria continuano a migliorare, ma la palese manipolazione dei prezzi danneggia sia i modesti investitori che la generale reputazione del mercato. La mancanza di regolamentazioni adeguate incoraggia infatti l'utilizzo di strumenti automatici per il controllo dei prezzi, assolutamente banditi nei mercati azionari tradizionali.

I trader dovrebbero perciò investire soltanto quantità di denaro che sono disposti a perdere, utilizzando sempre degli stop loss adeguati.

BTC/USD

Il Bitcoin è sceso sotto entrambe le medie mobili e il piccolo supporto alla trendline. Questo mostra un vantaggio da parte dei ribassisti nel breve periodo. Tuttavia, nel caso in cui i rialzisti riuscissero a spingere nuovamente i prezzi sopra le medie mobili e la trendline, indicherebbe la presenza di una domanda ai livelli inferiori.

Per più tempo i prezzi rimarranno al di sotto della downtrend line del triangolo discendente e delle medie mobili, e maggiori saranno le probabilità di un nuovo test dell'area critica di supporto compresa tra 5.900$ e 6.075$.

Il superamento della downtrend line e di quota 6.831,99$ potrebbe far impennare il valore della coppia BTC/USD a 7.400$, un livello che a quel punto agirebbe da resistenza.

Ci aspettiamo un movimento decisivo entro la prossima settimana. Poiché i prezzi hanno quasi raggiunto i nostri livelli d'acquisto, consigliamo ai trader di mantenere le proprie posizioni, con uno stop loss a 5.900$.

ETH/USD

Sin dal 14 settembre, Ethereum viene scambiato in un intervallo compreso tra 200$ e 250$. Le medie mobili si sono appiattite, mostrando un equilibrio tra acquirenti e venditori.

La SMA a 50 giorni è una resistenza critica, che non viene superata sin dal 24 maggio. Un breakout da tale livello rappresenterebbe il primo segnale di uptrend, il quale otterrebbe un ulteriore slancio in caso di chiusura sopra quota 322,57$.

In basso, se i ribassisti riuscissero a spingere i prezzi sotto i 200$, la coppia ETH/USD potrebbe nuovamente testare i recenti minimi a 167,32$. Attenderemo il ritorno del desiderio d'acquisto prima di consigliare l'apertura di posizioni long per questa moneta.

XRP/USD

Al momento Ripple si trova al centro di un range compreso tra 0,4255$ e 0,625$. La EMA a 20 giorni rappresenta un solido supporto, sotto il quale la criptovaluta potrebbe scivolare fino a 0,4255$.

Dopo la recente impennata della moneta, è lecito aspettarsi un periodo di consolidamento. La coppia XRP/USD potrebbe riprendere l'uptrend in caso di breakout al di sopra di quota 0,625$.

Entrambe le medie mobili sono in leggero rialzo, e l'RSI è in positivo: due segnali rialzisti. I trader dovrebbero pertanto mantenere le proprie posizioni long, con uno stop loss a 0,42$.

BCH/USD

Bitcoin Cash lotta per rimanere sopra le medie mobili sin dal 29 settembre, ma fatica a superare quota 550$. Se la criptovaluta non otterrà molto presto uno slancio convincente verso l'alto, i trader potrebbero iniziare a vendere.

Un breakdown dalla EMA a 20 giorni potrebbe portare ad un nuovo test dei minimi, mentre un'impennata sopra quota 600$ rappresenterebbe un segnale di forza.

Storicamente la coppia BCH/USD si muove verso l'alto con delle improvvise impennate verticali: suggeriamo pertanto di mantenere le proprie posizioni long, con uno stop loss a 400$.

EOS/USD

I rialzisti stanno tentando di mantenere EOS sopra la SMA a 50 giorni: un breakdown da questo livello potrebbe far scivolare la criptovaluta fino al supporto successivo, a quota 5$. Entrambe le medie mobili sono piatte, e l'RSI è più o meno neutrale: questo mostra la presenza di un equilibrio tra venditori e acquirenti.

In caso di rialzo, la coppia EOS/USD dovrà affrontare delle resistenze a 6,0473$, 6,3117$ e 6,8299$. La continuazione del pattern head and shoulders verrebbe invalidato sopra i 6,8299$: una crescita di questo tipo rappresenterebbe un chiaro segnale rialzista.

Poiché la moneta continua a rimanere sopra la SMA, consigliamo di mantenere le posizioni correnti con uno stop loss a 4,9$.

XLM/USD

Stellar ha nuovamente ottenuto un ribasso dopo aver toccato la downtrend line del triangolo discendente, scendendo sotto la EMA a 20 giorni.

Se la moneta dovesse ottenere una chiusura sotto la EMA a 20 giorni, la coppia XLM/USD potrebbe scivolare fino alla SMA a 50 giorni, la quale dovrebbe agire da solido supporto.

In alto, un breakout dalla downtrend line sarebbe il primo segnale d'inversione del trend. Le medie mobili completamente piatte e l'RSI neutrale indicano la probabile formazione di un range. I trader dovrebbero pertanto mantenere gli stop loss sulle proprie posizioni long a 0,21$.

LTC/USD

Il Litecoin continua ad essere scambiato in un range compreso tra 49,466$ e 69,279$. Tale consolidamento dopo un lungo downtrend mostra che il desiderio di vendita è diminuito, ma non stiamo ancora assistendo ad un ritorno degli acquirenti.

Piccoli rialzi vicino al limite superiore del range potrebbero attirare delle vendite da parte dei trader a breve termine; analogamente, dei cali attorno al limite inferiore potrebbero attirare degli acquisti.

Nel caso in cui i rialzisti riuscissero a spingere la valuta fuori dal range, potrebbe assistere all'inizio un nuovo uptrend. Al contrario, se i ribassisti riuscissero a spingere la coppia LTC/USD sotto il limite inferiore del range, il downtrend riprenderà. I trader dovrebbero pertanto attendere l'uscita dal range, verso l'alto o verso il basso, prima di prendere delle decisioni. Per il momento la scelta più saggia è rimanere in disparte.

ADA/USD

L'incapacità da parte dei rialzisti di superare la SMA a 50 giorni ha attirato delle vendite, e Cardano è ora scivolato sotto la EMA a 20 giorni.

Se i ribassisti dovessero riuscire a mantenere la moneta sotto la EMA, la coppia ADA/USD potrebbe crollare fino al prossimo supporto a 0,07135$.

Qualsiasi tentativo di ripresa si scontrerà con delle forti resistenze alla SMA e a quota 0,9425$. Al momento la SMA è piatta, mentre la EMA e l'RSI sono in calo: questo mostra un vantaggio a breve termine da parte dei ribassisti. Sconsigliamo pertanto l'apertura di posizioni long per questa moneta.

XMR/USD

Da circa cinque giorni Monero viene scambiato vicino alla EMA. Il prezzo è infatti rimasto bloccato tra la downtrend line e la SMA a 50 giorni.

Se i rialzisti riuscissero ad ottenere un breakout dalla downtrend line, potremmo assistere ad un'impennata verso l'area di resistenza superiore compresa tra 140$ e 150$. Un breakdown dalla SMA potrebbe invece spingere i prezzi verso quota 96,39$. Suggeriamo pertanto ai trader di mantenere le proprie posizioni long, con uno stop loss a 100$.

Sconsigliamo la chiusura delle posizioni ai livelli correnti, in quanto non è ancora chiara la direzione verso la quale si muoverà la coppia XMR/USD. Avevamo inoltre raccomandato di investire soltanto una piccola percentuale delle posizioni abituali: i rischi dovrebbero essere relativamente ridotti.

IOTA/USD

IOTA oscilla in un range compreso tra 0,5000$ e 0,6170$ sin dal 6 settembre. Il tentativo di breakout del 21 settembre non è riuscito a sostenere i livelli superiori, portando ad una riduzione del prezzo il giorno successivo.

Entrambe le medie mobili sono piatte, e l'RSI è leggermente negativo. Questo mostra la presenza di un generale stato d'equilibrio tra acquirenti e venditori.

Il trend della coppia IOTA/USD diverrà rialzista soltanto al superamento di quota 6,5$, e al contrario ribassista se dovesse scivolare sotto i 5$. Difficile al momento prevedere se nei prossimi giorni assisteremo a un breakout o un breakdown.

I trader senza alcuna posizione dovrebbero attendere un breakout prima di procedere con l'acquisto di questa moneta. Gli altri, con posizioni long già attive, dovrebbero invece mantenere lo stop loss a 4,6$.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC. I grafici per le analisi sono stati forniti da TradingView.