Le riserve di Bitcoin (BTC) sugli exchange continuano a diminuire, suggerendo che forse gli investitori retail e le whale stanno accumulando il crypto asset.

Secondo i dati di CryptoQuant, le riserve totali di tutti gli exchange sono scese a 2,5 milioni di BTC, equivalenti a 25 miliardi di dollari. In contrasto, a ottobre 2019 gli exchange possedevano circa 2,8 milioni di BTC, attualmente valutati 30 miliardi di dollari.

Riserve di Bitcoin su tutti gli exchange nel corso dell’ultimo anno. Fonte: CryptoQuant

La pressione di vendita da parte di whale e investitori retail è in calo

Le riserve sugli exchange aumentano quando gli investitori depositano Bitcoin. In genere, depositi o afflussi vengono considerati pressione di vendita, in quanto i trader devono inviare BTC agli exchange per venderli.

Quindi, quando gli afflussi verso exchange diminuiscono, spesso significa che gli investitori sono meno intenzionati a vendere BTC.

Un altro grafico di CryptoQuant descrive il trend degli afflussi netti di Bitcoin verso gli exchange sullo stesso arco di tempo.

Nel corso degli ultimi due mesi, gli afflussi netti sono rimasti generalmente al livello di -20.000 BTC. In queste settimane sono invece crollati, in particolare durante la forte ripresa di BTC che ha portato l’asset da 10.300$ a oltre 10.700$.

Il 26 settembre, Cointelegraph ha segnalato la formazione di grandi cluster di whale al livello dei 10.407$. I cluster di whale si creano quando le whale accumulano nuovi BTC e non muovono i fondi acquistati. In genere i cluster indicano che le whale stanno iniziando ad accumulare in una nuova area.

Considerando il trend di accumulo e la resilienza di BTC sopra i 10.000$, probabilmente la stragrande maggioranza degli investitori non ha intenzione di vendere.

Afflussi netti di Bitcoin a tutti gli exchange. Fonte: CryptoQuant

Grazie alla confluenza della scarsa pressione di vendita ai prezzi attuali e del consistente accumulo, BTC si avvicina a una forte chiusura trimestrale.

Un’altra possibile spiegazione del brusco calo di afflussi netti verso gli exchange potrebbe essere legata agli hack su vasta scala. Di recente, KuCoin ha perso 150 milioni di dollari in un attacco informatico, dopo che le chiavi private dei suoi hot wallet sono state compromesse.

BTC si avvicina alla seconda migliore chiusura trimestrale

Secondo Skew, Bitcoin è sulla strada giusta per registrare la sua seconda migliore chiusura trimestrale. BTC ha concluso il secondo trimestre a circa 9.140$. Per raggiungere questa posizione, dovrà rimanere al di sopra dei 10.600$.

Prezzi di Bitcoin alla chiusura trimestrale dal 2014. Fonte: Skew

Ci sono diverse ragioni dietro alle ottime prestazioni di Bitcoin durante il terzo trimestre. In particolare, BTC ha tracciato un aumento parallelo all’oro e alle azioni dopo l’approvazione di un piano di stimolo negli Stati Uniti.

La spinta iniziale fornita dai sussidi per una ripresa in tutto il mercato, combinata con un contesto caratterizzato da tassi d’interesse bassi, ha creato uno sfondo macro favorevole. Gli analisti di Skew hanno commentato:

“Manca solo un giorno e Bitcoin registrerà la sua seconda miglior chiusura trimestrale, ma è molto vicina al Q2 2019.”

Da qui alla fine dell’anno, ci sono tre importanti fattori macro e fondamentali che potrebbero supportare il sentiment nel mercato di Bitcoin, ovvero l’indebolimento del dollaro statunitense, la possibilità di un nuovo pacchetto di sussidi e i vaccini.

Nel frattempo, il dollaro statunitense continua a mostrare debolezza rispetto ad altre valute di riserva, tra cui lo yen, lo yuan e il franco, mentre la Fed continua decisa con la sua strategia relativa al target inflazionistico.

Un dollaro debole potrebbe mettere a rischio la borsa statunitense, con prestazioni potenzialmente peggiori rispetto ad altri mercati, ma dovrebbe avvantaggiare direttamente Bitcoin e oro, asset negoziati contro l’USD.