Bitcoin (BTC) per un valore di quasi 10 miliardi di dollari hanno lasciato gli exchange di criptovalute, da quando gli Stati Uniti hanno approvato i primi ETF spot su BTC. I dati della società di analisi on-chain Glassnode mostrano che, dall'11 gennaio a oggi, i crypto-exchange hanno perso oltre 136.000 BTC.

Gli investitori non sembrano interessati a vendere

Le dinamiche dell'offerta di Bitcoin continuano a favorire i bull, dato che gli exchange hanno registrato prelievi massicci nell'ultimo trimestre. Gli ETF spot statunitensi sono stati lanciati meno di tre mesi fa, ma in questo breve lasso di tempo circa 9,5 miliardi di dollari di BTC sono stati prelevati dalle principali piattaforme di trading.

Al 28 marzo, gli exchange monitorati da Coinbase detenevano complessivamente 2.320.458 BTC: il saldo più basso da aprile 2018. Questo trend non mostra segni di rallentamento: secondo i dati di Glassnode, soltanto il 27 marzo sono stati prelevati oltre 22.000 BTC (1,54 miliardi di dollari), la terza più grande cifra giornaliera del 2024.

Numero di Bitcoin sugli exchange di criptovalute. Fonte: Glassnode

Analizzando i flussi di mercato, J.A. Maartunn, collaboratore della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant, ha segnalato un enorme trasferimento di USD Coin (USDC) verso Coinbase, il più grande exchange di criptovalute statunitense.

"Si è trattato del più grande afflusso di USDC di sempre," ha scritto Maartunn su X. "1,4 miliardi di dollari di USDC sono appena entrati in Coinbase. È in arrivo una forte pressione di acquisto?"

Afflussi di USD Coin (USDC) verso gli exchange. Fonte: Maartunn/X

Cresce l'ottimismo per l'halving di Bitcoin

L'impatto a lungo termine degli ETF sull'offerta disponibile di BTC, e quindi sul prezzo, è un tema caldo fra gli analisti. Come riportato da Cointelegraph, diverse fonti prevedono che un'importante "compressione" dell'offerta si farà sentire entro i prossimi 6-12 mesi.

Al momento, gli ETF da soli stanno applicando una pressione d'acquisto di gran lunga maggiore al numero di nuovi BTC estratti regolarmente dai miner. Dopo l'halving di metà aprile, il divario fra domanda e offerta diverrà ancora più marcato.

 Charles Edwards, fondatore di Capriole Investments, ha a tal proposito commentato:

"Mancano pochi giorni al più importante halving della storia del Bitcoin.

Per la prima volta BTC diventerà una moneta più forte dell'oro, grazie a un tasso di crescita dell'offerta dimezzato. Da un lato vi sarà una maggiore domanda istituzionale grazie agli ETF, dall'altro assisteremo a una compressione dell'offerta a causa dell'halving: grazie a ciò BTC si aggiudicherà il titolo di asset più solido del mondo. Ad aprile ne vedremo delle belle."