Il miliardario statunitense Stanley Druckenmiller ha cambiato opinione su Bitcoin (BTC), sostenendo che la criptovalute ha il potenziale di rappresentare un'ottima riserva di valore per le generazioni future.

Druckenmiller ha svelato alla CNBC di aver acquistato un po' di Bitcoin, sebbene in questo momento la sua riserva di valore prioritaria rimanga l'oro:

"Bitcoin potrebbe essere una classe di asset molto attraente come riserva di valore, sia per millennial che per il new money della West Coast... in parte perché ne hanno già un sacco. Esiste da 13 anni, e giorno dopo giorno il suo brand diventa sempre più stabile."

Ad essere precisi, il white paper di Bitcoin è stato rilasciato a Halloween 2008 e il blocco genesi è stato minato all'inizio del 2009, pertanto la criptovaluta non ha in realtà ancora 13 anni.

Ha continuato sottolineando di aver investito molto più in oro che in BTC:

"Possiedo di gran lunga molto più oro che Bitcoin. Ma sinceramente se la scommessa sull'oro funzionerà, allora funzionerà anche quella su Bitcoin perché è più snello e più illiquido."

Druckenmiller, ex presidente di Duquesne Capital, vanta un patrimonio netto di circa 4,4 miliardi di dollari. Il suo parere su Bitcoin sembra essere migliorato rispetto allo scorso anno, quando affermò che l'eccessiva volatilità della criptovaluta rappresenta un grosso ostacolo per l'adozione:

"Quel che so riguardo a Bitcoin è che il suo utilizzo come strumento di scambio è impossibile. Non puoi portare a termine transazioni, e in particolare transazioni nella vita di tutti i giorni, con questo tipo di volatilità."

Al tempo dichiarò persino che non avrebbe mai investito nemmeno un dollaro in Bitcoin:

"Non penso di essere un Neanderthal, nonostante mi abbiano definito in questo modo quando ho detto di non voler possedere Bitcoin."

A giudicare dalle ultime dichiarazioni del miliardario, i recenti sviluppi di BTC e dell'economia mondiale devono avergli fatto cambiare idea.