Secondo le proiezioni, la difficoltà di mining di Bitcoin (BTC) aumenterà durante il prossimo aggiustamento previsto per l'11 dicembre, dal momento che l'hash price, un parametro fondamentale che misura la redditività prevista dei miner per unità di potenza di calcolo, si attesta su livelli minimi record.

Il prossimo adeguamento della difficoltà di mining di Bitcoin dovrebbe avvenire al blocco 927.360 alle 12:09:34 UTC, aumentando leggermente la difficoltà da 1.493 miliardi a 1.498 miliardi, come riporta CoinWarz.

L'ultimo adeguamento, avvenuto giovedì, ha ridotto la difficoltà da 1.522 miliardi a 1.493, con un tempo medio di blocco di circa 9,97 minuti al momento della stesura, leggermente inferiore all'obiettivo di 10 minuti.

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Difficoltà di mining di Bitcoin dal 2014 al 2025. Fonte: CoinWarz

Nonostante il recente calo della difficoltà di mining, secondo Hashrate Index l'hashprice si aggira intorno ai 38,3 petahash al secondo (PH/s) al giorno, in aumento rispetto al minimo storico inferiore a 35 PH/s raggiunto il 21 novembre.

Per contestualizzare, un hash-price di 40 PH/s rappresenta il livello di break-even per i miner e il punto in cui devono valutare se spegnere le loro macchine o continuare a operare.

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Il prezzo dell'hash mining di Bitcoin, un indicatore fondamentale per la redditività dei miner, è sceso sotto la soglia dei 40$ e si attesta in prossimità dei minimi storici. Fonte: Hashrate Index

Il settore continua ad affrontare sfide sempre più impegnative, tra cui divieti o restrizioni normative, aumento dei costi energetici e tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina che potrebbero interrompere le catene di approvvigionamento di attrezzature fondamentali.

USA indagano su maggior produttore mining hardware, scatenando timori di carenze

Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) esamina il produttore di mining hardware Bitmain, che ha sede in Cina, per determinare se le sue macchine possano essere accessibili da remoto o utilizzate a fini di spionaggio.

Nel 2024, la senatrice statunitense Elizabeth Warren, tra le critiche più accese nei confronti delle criptovalute, ha suggerito che gli ASIC potrebbero essere utilizzati per spiare le basi militari statunitensi e le installazioni sensibili della difesa nazionale.

Bitmain è il principale produttore di circuiti integrati specifici per applicazioni (ASIC) utilizzati per il mining proof-of-work (PoW). In base ai dati dell'Università di Cambridge, l'azienda detiene una quota di mercato pari all'80%.

Le restrizioni, i dazi o le sanzioni imposte all'azienda dalle autorità statunitensi potrebbero causare problemi alla supply chain del settore, fortemente dipendente da Bitmain.