Un parametro indica che nell’ultimo anno Bitcoin (BTC) è diventato considerevolmente più decentralizzato, e il trend continua a crescere.

Stando al provider di dati on-chain Blockchain.com, la distribuzione dell’hash rate favorisce sempre più i piccoli miner sconosciuti.

Aumenta la quota del mining rappresentata da piccole entità

Anche se gli ultimi 12 mesi hanno assistito a un grande rally del prezzo, i miner di Bitcoin non sono diventati più “aziendali.” In realtà, il mining sta diventando più anonimo accogliendo sempre più entità di piccole dimensioni.

Esaminando la distribuzione dell’hash rate, il trend è evidente sin dal crollo di marzo 2020, e quest’anno ha aumentato i ritmi.

La correzione dal massimo storico a 64.500$ ha accelerato lo spostamento verso operatori più piccoli, una conseguenza prevedibile considerando che il calo dell’hash rate offre loro maggiori incentivi.

Grafico della distribuzione dell’hash rate di Bitcoin. Fonte: Blockchain.com

Come segnalato da Cointelegraph, nelle ultime due settimane l’hash rate si è stabilizzato e ha iniziato a recuperare terreno perduto.

L’analisi delle entrate generate dalla comunità di mining nel suo complesso sottolinea la ripresa in corso, dando speranza al ripristino del trend positivo che ha caratterizzato l’hash rate fino a maggio.

Al momento della stesura, l’hash rate è stimato a 95 exahash al secondo (EH/s), in aumento dal minimo di 83 EH/s.

Grafico delle entrate dei miner di Bitcoin. Fonte: Blockchain.com

Molti miner sono “sproporzionatamente sostenibili”

Ad ogni modo, i futuri cambiamenti nel settore sembrano concentrarsi sui grandi operatori, che in seguito al divieto in Cina stanno riunendo le forze negli Stati Uniti e in altri paesi.

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Questo mese, una serie di annunci, tra cui i piani di una società di mining sulla quotazione in borsa negli USA, si combina con notizie secondo cui le implicazioni ambientali del settore stanno cambiando rapidamente.

Inoltre, stiamo osservando una maggiore divulgazione da parte dei miner. Il 32% dell’hash rate si è unito al Bitcoin Mining Council, e ora pubblica informative trimestrali. In questo campione, i miner utilizzano al 67% energia rinnovabile o nucleare,ha spiegato mercoledì Nic Carter, co-fondatore di Coin Metrics, su CNBC.

“Quindi, i miner che divulgano informazioni, e molti di loro sono miner occidentali esposti ai mercati dei capitali occidentali, hanno operazioni sproporzionatamente sostenibili.”

Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, ha suggerito che Tesla potrebbe ricominciare ad accettare Bitcoin per i pagamenti nei prossimi mesi in base a questi cambiamenti nel profilo ambientale del mining.