Secondo l'analista esperto Filbfilb, Bitcoin (BTC) ha buone possibilità di terminare il 2023 a 35.000$, nonostante l'attuale declino.
Durante la recente intervista con Cointelegraph, il co-fondatore della suite di trading DecenTrader ha rivelato alcuni obiettivi di prezzo che potrebbero essere graditi ai detentori di lungo termine di BTC.
Bitcoin si trova ad affrontare molteplici ostacoli alla sua attuale tendenza al rialzo, e l'attuale ciclo presenta svariate differenze chiave rispetto a quelli che l'hanno preceduto. Non è solo la questione relativa al Bitcoin spot exchange-traded fund (ETF): l'intero contesto macroeconomico appare nettamente diverso rispetto a pochi anni fa.
Filbfilb prevede che il dimezzamento del sussidio di blocco previsto per aprile 2024 avrà comunque un effetto catartico sulla performance del prezzo di BTC. BTC/USD potrebbe addirittura raggiungere i 46.000$ entro quella data, ma sarebbe anche "probabile" un successivo ritracciamento.

Filbfilb prevede un "probabile" calo del prezzo di BTC fino a 20.000$

Cointelegraph (CT): Sul breve periodo, lei ha recentemente previsto un altro ribasso del prezzo di BTC per "stroncare le ultime speranze". Dove considera il minimo di lungo termine?

Filbfilb (FF): Dipende dalle circostanze: come abbiamo potuto constatare durante il crollo avvenuto a marzo 2020 a causa del COVID-19, il minimo era leggermente superiore a 3.000$, quindi mi aspetterei che vengano mantenuti i minimi di circa 16.000$ registrati a seguito del crollo di FTX. Tuttavia, a meno che non si verifichi un evento "black swan", sembra probabile che il prezzo possa attestarsi intorno ai 20.000$.

CT: Prevede ancora un'inversione di tendenza delle quotazioni nel quarto trimestre, quando i miner e gli smart money "compreranno le voci" relative all'halving?

FF: Sulla base dei cicli precedenti, abbiamo assistito a una contrazione dell'offerta di nuove emissioni sul mercato prima dell'halving. A mio avviso, questa dinamica, unita all'aumento della domanda speculativa, è destinata a ripetersi.

CT: A proposito di miner, qual è la sua opinione in merito al prezzo rispetto all'hash rate, considerando che quest'ultimo continua a registrare nuovi massimi?

FF: Non sono riuscito ad attribuire una correlazione diretta tra hash rate e prezzo.

CT: La sorprende la price action di quest'anno rispetto agli altri anni precedenti all'halving?

FF: Finora non si è riusciti a rompere la media mobile a 100 settimane, il che rappresenta una differenza notevole. In passato, ciò ha confermato in qualche misura il bull market. Dal punto di vista temporale, il rialzo dai minimi del 2022 è in linea con quanto visto in precedenza.

CT: La scorsa settimana si è parlato molto dell'esito della causa Grayscale contro la SEC. Secondo lei, quanto è significativa la notizia? Prevede all'orizzonte l'approvazione di un ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti?

FF: La SEC sembra perseguire la politica del "ritardo a tutti i costi", includendo anche rifiuti irragionevoli. Se si osserva il comportamento del settore – ad esempio, BlackRock e altri hanno presentato una serie di richieste per gli ETF – sembra altamente improbabile che i più grandi gestori istituzionali abbiano fatto poca due diligence e prevedano un rifiuto. A mio modesto parere, è una questione di "quando" sarà approvato, piuttosto che di "se".

CT: Lei ha definito l'inflazione statunitense "l'elefante nella stanza" dell'attuale ciclo: quale potrebbe essere l'impatto di questo fenomeno su Bitcoin in seguito all'halving del prossimo anno?

FF: Più a lungo l'inflazione e i tassi rimangono alti, meno reddito disponibile il retail ha per investire. Inoltre, il costo del capitale è generalmente aumentato a causa dell'aumento del tasso di rendimento privo di rischio; ciò significa che l'asset allocation verso gli asset più rischiosi diventa meno allettante. Più a lungo si manterrà questo status quo, meno capitali saranno investiti su Bitcoin.

CT: Quali sono i suoi parametri preferiti, privi di interferenze, per monitorare il prezzo di BTC?

FF: In generale, il momentum direzionale dei prezzi, unito al posizionamento del mercato (come i rapporti long/short, i tassi di finanziamento e l'open interest), è alla base di ciò che osservo nel mercato nel suo complesso quando determino i movimenti a breve termine.

CT: Qual è il suo obiettivo di prezzo per BTC per la fine dell'anno e per l'halving del 2024?

FF: Supponendo che non si verifichino eventi "black swan", il prezzo potrebbe aggirarsi intorno ai 35.000$ entro fine anno e forse raggiungere i 46.000$ nel primo trimestre del 2024, prima dell'halving.

DOGE e XRP si distinguono tra le altcoin

CT: Bitcoin a parte, è sorpreso dal crollo del mercato NFT? Ha un futuro?

FF: Non mi sorprende il crollo degli NFT. Ritengo che alcune tipologie di NFT presentino una certa utilità, come le applicazioni di ticketing e musicali; tuttavia, le "opere d'arte" dal prezzo eccessivo non le ho mai capite.

CT: C'è qualche altcoin in particolare che secondo lei possa scalare particolarmente nel nuovo ciclo?

FF: Al momento mi concentro soprattutto su Bitcoin; le altcoin tendono a muoversi a seguito dell'halving. Tuttavia, mi aspetto che XRP (XRP) registri un buon risultato nel prossimo ciclo, grazie alla sua causa legale con la SEC e all'effettivo recupero della quota di mercato. Non escluderei nemmeno che Dogecoin (DOGE) ottenga nuovamente ottimi risultati, soprattutto se Elon Musk dovesse integrare la criptovaluta in X.

Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo