Quest'oggi il prezzo di Bitcoin (BTC) è diminuito di 1.000$ in pochi minuti: nuove notizie negative dalla Cina hanno nuovamente ostacolato la crescita della criptovaluta.

BTC/USD, grafico a un'ora (Bitstamp). Fonte: TradingView
BTC/USD, grafico a un'ora (Bitstamp). Fonte: TradingView

La terza più grande banca cinese mette in guardia sulle criptovalute

I dati di Cointelegraph Markets e TradingView mostrano che la coppia BTC/USD ha raggiunto un minimo locale a 32.500$. La causa, che ha rovinato ciò che sembrava una giornata di ripresa, sembra essere ulteriore FUD dalla Cina: la Agricultural Bank of China, la terza più grande banca del Paese, ha confermato che non consentirà l'uso dei suoi servizi per transazioni legate a Bitcoin e crypto.

Su Twitter, il giornalista Colin Wu ha dichiarato:

"La dichiarazione sottolinea che, se verranno identificati comportamenti illeciti, le transazioni verranno immediatamente sospese, le relazioni con il cliente saranno interrotto, e verranno persino segnalati i dipartimenti competenti."

Nelle ultime settimane la Cina è divenuta una fonte costante di pessime notizie per Bitcoin: il governo ha infatti iniziato a reprimere le attività di mining, nonché a ribadire le restrizioni sulle crypto in vigore sin dal 2017.

Molti ritengono che questa forte pressione di vendita sia esagerata, e che nel lungo termine la minore dipendenza dalla Cina sarà un vantaggio per Bitcoin:

"Ah, altro FUD dalla Cina.

Almeno continuiamo a essere coerenti."

Charles Edwards, CEO dell'asset manager Capriole, ha commentato domenica:

"Il network di Bitcoin sta vivendo il più grande attacco nella sua storia. Lo scenario peggiore era che la Cina vietasse il mining: questo evento è ormai stato superato."