Bitcoin crolla temporaneamente a 6.500$, in rosso anche le altre criptovalute

Il valore di Bitcoin (BTC) è scivolato fino a quota 6.500$, dopo che un'altra giornata di forti ribassi ha infranto i precedenti livelli di supporto.

Cryptocurrency market daily overview

Panoramica giornaliera dei mercati. Fonte: Coin360

Bitcoin sfiora il supporto a 6.500$

Stando ai dati raccolti da Coin360, la coppia BTC/USD ha sfiorato la barriera dei 6.500$ per poi ottenere una leggera ripresa. Al momento della stesura di questo articolo, Bitcoin viene scambiato per circa 6.700$, in negativo di oltre il 7% rispetto a ieri.

Ben più preoccupanti i movimenti settimanali e mensili, in rosso rispettivamente del 20 e del 30 percento.

Bitcoin seven-day price chart

Grafico dei movimenti settimanali di Bitcoin. Fonte: Coin360

I prossimi sviluppi di Bitcoin saranno fondamentali per determinare se i rialzisti riusciranno a preservare la propria influenza. In caso contrario, potremmo assistere ad un crollo a 2.500$.

Gli analisti prestano particolare attenzione al supporto a 6.500$, in quanto questa cifra rappresenta il punto sotto il quale i miner smetteranno di generare profitti. Già a luglio di quest'anno il trader Filbfilb aveva spiegato che i miner avrebbero difeso questo supporto ad ogni costo: per il momento, data la rapida ripresa a 6.700$, la teoria sembra ancora valida.

Per quanto riguarda i movimenti a lungo termine, ha commentato su Twitter il collaboratore di Cointelegraph Michaël van de Poppe, Bitcoin rimane ancora un ottimo investimento:

"Indipendentemente dai prossimi movimenti della criptovaluta, sia che dovessimo tornare a 7.800$ che assistere ad ulteriori movimenti verso il basso, credo che l'asset BTC sia uno dei più rialzisti dei prossimi anni dal punto di vista macro."

Van de Poppe ha poi aggiunto che un bottom al limite inferiore del range dei 6.000$ rappresenterebbe uno sviluppo soddisfacente.

Gli esperti stanno tentando di comprendere il motivo di questa contrazione: alcuni sostengono che sia colpa della repressione cinese contro gli exchange, altri invece accusano gli Stati Uniti. Secondo Tuur Demeester, fondatore di Adamant Capital, i grandi investitori statunitensi potrebbero star volutamente spingendo i mercati verso il basso, così da poter registrare una prestazione negativa nei loro obblighi fiscali di fine anno.

Le prestazioni a breve termine potrebbero anche migliorare grazie al "gap" nel mercato dei future su Bitcoin di CME Group. Quando infatti il trading giornaliero di future inizia ad un prezzo differente rispetto alla chiusura del giorno precedente, Bitcoin tende a "riempire" questo intervallo in un secondo momento. Attualmente è presente un divario a circa 7.300$.

Altcoin in rosso, crollo del 10%

Fortemente negativi anche i movimenti del resto del mercato. Il valore di Ether (ETH), la più importante altcoin per capitalizzazione, è diminuito del 9,8%, raggiungendo quota 136$: si tratta del prezzo più basso dal primo aprile di quest'anno.

Ether seven-day price chart

Grafico dei movimenti settimanali di Ether. Fonte: Coin360

Migliori invece le prestazioni di Litecoin (LTC), che ha perso "soltanto" il 5% del proprio valore.

Forte contrazione anche per quanto riguarda la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute, che ora oscilla attorno ai 183 miliardi di dollari. La dominance di Bitcoin è invece di circa 66,2%.

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