Il sentimento degli investitori in Bitcoin è fortemente negativo, svela il Crypto Fear and Greed Index

Stando agli ultimi dati del Crypto Fear and Greed Index (CFGI), negli scorsi mesi il sentimento degli investitori in Bitcoin (BTC) è molto peggiorato. Il CFGI è un indice che tiene traccia delle opinioni degli investitori, con cifre che vanno da 1 (forte negatività) a 100 (forte positività): è stato recentemente registrato uno dei valori più bassi da dicembre dello scorso anno.

Negatività simile a quella del crypto winter

Appena due mesi fa, durante l'ultima settimana di giugno, gli investitori in Bitcoin avevano raggiunto un altissimo livello di ottimismo: il CFGI riportava un valore di 95. Al momento della stesura di questo articolo il grafico ha raggiunto quota 31, dopo aver toccato un minimo di 11 in data 14 agosto.

Simili livelli non venivano registrati da dicembre dello scorso anno, in pieno crypto winter, vale a dire quando la principale criptovaluta veniva scambiata per appena 3.000$.

Crypto Fear and Greed Index, 3-month chart

Crypto Fear and Greed Index, grafico trimestrale. Fonte: alternative.me

FUD o opportunità d'acquisto?

Ciononostante, i creatori del CFGI sottolineano che spesso valori estremamente bassi indicano buone opportunità d'acquisto. Al contrario, quando il sentimento è eccessivamente positivo, le probabilità di una correzione incrementano notevolmente. L'economista Alex Kruger ha commentato la notizia su Twitter, affermando che solitamente questo indice "consente di individuare bottom giornalieri in maniera abbastanza accurata".

Il CFGI si basa su cinque valori: volatilità (25%), impeto e volume del mercato (25%), social media (15%), sondaggi (15%) e dominance di Bitcoin (10%).

Questo mese, grazie all'utilizzo del machine learning, i ricercatori di Comparitech hanno analizzato oltre 48.000 messaggi pubblicati su Reddit al fine di determinare quali siano le criptovalute viste in maniera maggiormente positiva dalla comunità. Lo studio ha incluso anche 7.500 articoli, provenienti da portali d'informazione sia statunitensi che internazionali.