Nelle ultime 36 ore il prezzo di Bitcoin (BTC) sembra esserci consolidato fra i 6.900 e i 7.100 dollari, poco sotto la resistenza a 7.200$. In genere i movimenti più significativi si verificano quando BTC rimane bloccato all'interno di un range ristretto per lunghi periodi di tempo.
Panoramica dei mercati delle criptovalute. Fonte: Coin360
Sono tuttavia presenti tre fattori che mostrano come in questo momento Bitcoin sia vulnerabile ad un ampio movimento verso il basso: deviazione dalla descending trendline, comparsa di un frattale somigliante al picco del 2020, incremento dell'offerta di Tether.
Deviazione dalla descending trendline
Quando il prezzo di Bitcoin comincia a scendere dopo aver toccato il limite superiore della descending trendline, presagisce un probabile retest dei livelli di supporto inferiori. Questa settimana il trader di criptovalute "Trader XO" ha suggerito che, nel breve termine, Bitcoin potrebbe seguire la descending trendline e ritestare l'apertura di aprile.
Bitcoin, possibile trend ribassista a breve termine. Fonte: Trader XO
Su Coinbase il prezzo di Bitcoin è riuscito ad oltrepassare la trendline e a raggiungere quota 7.200$, ma in generale continua ad oscillare fra i 7.100 e i 7.150 dollari.
Ma se BTC dovesse perdere il proprio supporto a 7.000$ e tornare al range precedente, questo intero movimento potrebbe essere considerato una semplice deviazione e dare inizio ad un intenso downtrend.
Nelle ultime due settimane, l'area compresa fra i 6.950 e i 7.050 dollari si è dimostrata una dura resistenza per Bitcoin. Dopo il 20 marzo, la criptovaluta ha infatti tentato di superare questo livello per ben nove volte.
Un movimento simile a quello di febbraio 2020
A febbraio, quando ancora tutti ignoravano gli effetti che l'epidemia di coronavirus avrebbe avuto sull'economia e sui mercati delle criptovalute, Bitcoin si stava avvicinando ai 10.500$.
Il prezzo non è tuttavia riuscito a superare un'importante resistenza pluriannuale, e nei giorni successivi la criptovaluta ha iniziato a scendere: BTC è arrivato prima a 7.700$ e successivamente al minimo di 3.650$.
Secondo l'analista Crypto Capo, l'attuale trend di Bitcoin risulta sorprendentemente simile al frattale che ha fatto scivolare il prezzo da 10.500 a 3.650 dollari.
Bitcoin, comparazione fra il grafico del 2019 e quello giornaliero. Fonte: CryptoCapo
Nonostante l'analista metta a confronto il grafico annuale con quello giornaliero, sottolinea che le strutture appaiono estremamente simili.
Offerta di Tether in crescita
Nelle ultime settimane l'offerta di Tether (USDT) è aumentata di oltre due miliardi di dollari, raggiungendo una capitalizzazione complessiva di 6,3 miliardi.
Questo improvviso afflusso di Tether verso gli exchange potrebbe indicare un rapido incremento della domanda per la stablecoin, in quanto gli investitori hanno bisogno di un asset per proteggere i propri fondi da possibili oscillazioni.
Su Twitter, il trader di criptovalute conosciuto con il nome di Light ha recentemente commentato:
"I bilanci di Tether sugli exchange stanno aumentando in maniera significativa, è probabile che l'offerta di BTC acquistabili stia diminuendo."
La rapida crescita dell'offerta di Tether in questo momento di forte incertezza potrebbe indicare che, nonostante la rapida ripresa di BTC dopo il 12 marzo, la criptovaluta continua a non convincere pienamente gli investitori.