Il crollo di Bitcoin di oltre il 7% nelle ultime 24 ore ha causato ai trader con posizioni long perdite per 256 milioni di dollari. Tuttavia, gli analisti hanno invitato la community a mantenere la calma, nonostante l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

"Finora si è trattato di un calo del tutto normale. In effetti, abbiamo già assistito a contrazioni del 20-22% in questo ciclo," ha commentato Benjamin Cowen in un post del 13 aprile su X. "Il caos è un bene per Bitcoin," ha aggiunto Michael Saylor, CEO di MicroStrategy.

Il trader pseudonimo Rekt Capital ritiene che il prezzo di Bitcoin (BTC) riprenderà presto il suo trend rialzista, ma non prima di subire ulteriori contrazioni nel breve termine: "Bitcoin continuerà il suo ritracciamento, sarà abbastanza profondo da convincere alcuni trader che il bull market sia terminato. Dopodiché riprenderà il suo uptrend."

Il 13 aprile, il prezzo di BTC è scivolato fino a un minimo di 60.919$. Attualmente viene scambiato per circa 64.000$.

Bitcoin ha toccato un minimo giornaliero di 60.919$. Fonte: CoinMarketCap

L'improvviso crollo del prezzo ha portato alla liquidazione di posizioni con leva dal valore complessivo di 319.15 milioni di dollari. In particolare, secondo i dati di CoinGlass, sono stati liquidati $256,58 milioni di posizioni long e $62,58 milioni di posizioni short.

Ma se il prezzo di Bitcoin tornasse rapidamente a quota 67.000$, ovvero il prezzo dell'asset prima del collasso, sarebbero liquidate posizioni short per un valore totale di ben 1,05 miliardi di dollari.

Nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni in Bitcoin per un totale di 319,15 milioni di dollari. Fonte: CoinGlass

L'intero mercato delle criptovalute si è contratto, seguendo la scia di Bitcoin: nelle ultime 24 ore sono stati liquidati 945,9 milioni di dollari da 253.554 trader. Il Crypto Fear and Greed Index, strumento che traccia il sentiment del mercato crypto, si attesta attualmente su un livello di avidità pari a 72: in leggero calo rispetto al punteggio di 78 della scorsa settimana.

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Ad ogni modo, sembra che la domanda da parte delle whale di Bitcoin non sia mai stata così forte. La domanda dei "detentori permanenti" ha infatti superato per la prima volta l'offerta di mercato di nuovi BTC, stando ai dati condivisi dalla società di analisi CryptoQuant.

In altre parole, la quantità di nuovi BTC estratti dai miner è insufficiente a soddisfare la domanda dei grandi investitori: la scarsità dell'asset non potrà che aumentare ulteriormente dopo l'halving, previsto per il 20 aprile.