Ieri Bitcoin (BTC) ha assistito a una svolta rialzista, che ha visto il prezzo della principale criptovaluta oltrepassare il muro dei 39.000$. Ciononostante, molti analisti sono ancora incerti sui futuri movimenti dell'asset.

Ad oggi, due mesi dopo il massimo storico di quasi 65.000$ raggiunto da Bitcoin, il mercato delle criptovalute rimane in tensione. Un'analisi di mercato da parte di Delphi Digital ha identificato "un importante pattern head and shoulders" che potrebbe "portare a forti contrazioni nel breve termine, se BTC scendesse sotto i 30.000$."

Grosse perdite per gli investitori a breve termine

La contrazione del 50% avvenuta negli ultimi due mesi potrebbe sembrare del tutto assurda per chi non ha familiarità con la volatilità delle crypto, ma non ha sorpreso gli HODLer a lungo termine che hanno più volte assistito a movimenti simili in passato.

Contrazioni di Bitcoin dal picco delle precedenti 52 settimane. Fonte: Delphi Digital

Come è possibile vedere nel grafico qui in alto, correzioni del 70% o più non sono rare per Bitcoin, specialmente a seguito di una grande bull run.

Il rapido crollo dei prezzi ha spinto fuori dal mercato gli HODLer di BTC, sia vecchi che nuovi: in particolare molti di questi ultimi hanno venduto in perdita, stando ai dati dello Spent Output Profit Ratio (SOPR).

Spent Output Profit Ratio (SOPR) di Bitcoin. Fonte: Decentrader

Negli ultimi due giorni sono apparsi segni di un reset del SOPR, indicando che in media i wallet stanno nuovamente vendendo in profitto.

Anche il Crypto Fear and Greed Index (CFGI) ha raggiunto il livello più basso dal sell-off di marzo 2020, innescato dalla paura per la pandemia di COVID.

Correlazione fra prezzo di Bitcoin e CFGI. Fonte: Delphi Digital

Parecchi trader hanno paura di entrare nel mercato allo stato attuale, in quanto potrebbero assistere a un ulteriore crollo dei prezzi.

Ma per gli investitori più coraggiosi, un Crypto Fear and Greed Index a livelli estremamente bassi segnala che si tratta del momento giusto per acquistare. Come direbbe Warren Buffet, "quando c'è sangue nelle strade, tu compri."

Sentiment in ripresa

Sebbene Bitcoin sia rapidamente diminuito da oltre 60.000$ a poco più di 30.000$, è importante sottolineare che il prezzo rimane quasi il doppio maggiore rispetto al precedente massimo storico, stabilito a fine 2017: ciò evidenzia quanto incredibile sia stato il rally degli ultimi sei mesi.

L'analisi dei dati on-chain di Decentrader mostra che l'asset è stato ipervenduto, "suggerendo che Bitcoin potrebbe presto cambiare direzione e iniziare a muoversi verso l'alto."

L'Active Addresses Sentiment Indicator mostra segnali rialzisti per BTC. Fonte: Decentrader

L'Active Addresses Sentiment Indicator compara la variazione del prezzo negli ultimi 28 giorni, rappresentata dalla linea gialla, con il numero di indirizzi attivi on-chain, rappresentato invece dalla linea grigia.

Quando la linea gialla torna al di sopra della linea verde tratteggiata, si tratta di un segnale rialzista: ciò è avvenuto in data 10 giugno, indicando una possibile inversione del mercato.

Secondo Rekt Capital, un popolare analista su Twitter, Bitcoin potrebbe ancora raggiungere nuovi massimi storici:

"Gli halving di Bitcoin (blu) avvengono nell'anno precedente a una nuova Candle 1. E Candle 1 è dove BTC sperimenta la crescita più esplosiva.

Qualunque sia il FUD su Bitcoin in questo momento, non cambia l'effetto a lungo termine che l'halving ha sul prezzo di BTC."

Ad ogni modo, il potenziale a lungo termine di Bitcoin rimane forte: nazioni come El Salvador hanno iniziato ad adottare la criptovaluta come denaro a corso legale, e sempre più persone sono interessate all'asset.