Bitcoin (BTC) sta assistendo a un sell-off: il recente lancio degli ETF spot negli Stati Uniti non ha generato l'aumento di prezzo che molti si aspettavano. Oltre ai costanti deflussi dal Grayscale Bitcoin Trust (GBTC), che sta incidendo negativamente sul prezzo di BTC, i trader si trovano ora ad affrontare un altro problema: un dollaro statunitense forte.

Forte ripresa del dollaro americano

Lo U.S. Dollar Index (DXY), che tiene traccia della forza del dollaro americano rispetto a un insieme di valute fiat – euro, yen giapponese, sterlina britannica, dollaro canadese, franco svizzero e corona svedese – è salito del 2,71% dal minimo del 27 dicembre di 100,617 grazie ai dati economici incoraggianti degli Stati Uniti.

I dati positivi relativi alle vendite al dettaglio, al settore manufatturiero e alle richieste di sussidi di disoccupazione hanno spinto il DXY verso l'alto, portandolo nella fascia 103,65-103,70: il valore più alto del 2024.

In particolare, i dati dello U.S. Census Bureau mostrano che le vendite al dettaglio di dicembre 2023 hanno registrato una crescita dello 0,6%, contro lo 0,4% previsto e lo 0,3% del periodo precedente.

La ripresa del dollaro è stata attribuita anche al miglioramento dei rendimenti del Tesoro americano, in risposta a una minore probabilità che la Federal Reserve riduca i tassi d'interesse già a marzo.

Da un punto di vista tecnico, l'indice del dollaro statunitense potrebbe crescere di un ulteriore 1,12%, grazie alla formazione di un classico recovery pattern a V.

DXY, grafico a un giorno. Fonte: TradingView

Se il DXY riuscirà a superare la neckline a 104,56, la probabilità di una ripresa prolungata verso 107 nei prossimi mesi sarà maggiore.

Deflussi dal Grayscale Bitcoin Trust

Dal lancio degli ETF spot su BTC in data 11 gennaio, si sono verificati massicci deflussi da GBTC. Di conseguenza, Grayscale ha liquidato un gran numero di Bitcoin: quasi 38.000 BTC hanno lasciato GBTC da quando è stato convertito in un ETF spot.

Ma su X (ex Twitter), l'utente CC15Capital ha sottolineato che la domanda complessiva per l'asset è molto alta: "30.496 Bitcoin sono stati acquistati dal lancio degli ETF. Escludendo GBTC, le cui vendite sono dovute alle commissioni elevate rispetto alla concorrenza, gli altri nove ETF hanno acquistato 68.442 BTC: un numero impressionante. Ogni giorno vengono estratti solo 900 BTC, e ad aprile tale cifra scenderà a 450."

Solo il 12 gennaio, sono stati registrati 484 milioni di dollari di deflussi da Grayscale:

In una recente dichiarazione, il noto economista e fanatico dell'oro Peter Schiff ha suggerito che, nonostante l'approvazione degli ETF spot su BTC, il prezzo dell'asset non sta aumentando proprio a causa dei deflussi da Grayscale: "Il motivo per cui l'acquisto da parte degli investitori dei nuovi ETF su Bitcoin non sta spingendo in alto il prezzo dell'asset è che i deflussi da GBTC, uniti alle vendite dell'asset, superano gli afflussi combinati in tutti gli altri dieci ETF su Bitcoin. Una volta che la domanda iniziale degli ETF si esaurirà, mi aspetto un calo maggiore dei prezzi."

Bitcoin potrebbe scivolare a 34.000$

L'analista di mercato "Ali" ritiene che BTC si sta muovendo all'interno di un canale ascendente sin dalla fine del 2022. L'attuale correzione è dovuta al rifiuto del limite superiore del canale a 48.000$: "Sembra che questo canale parallelo sia ancora valido! Ciò suggerisce che lo slancio rialzista di Bitcoin si è interrotto al limite superiore del canale a 48.000$; ora BTC ritraccerà fino al limite inferiore a 34.000$, per poi rimbalzare fino al limite superiore a 57.000$."

D'altra parte, la società di market intelligence Santimet ritiene che gli ETF avranno un effetto positivo su BTC nel lungo termine: "La FOMO attorno alle approvazioni degli ETF ha aiutato a raggiungere un massimo locale: molti esperti ritenevano che l'approvazione di questi strumenti fosse scontata, e pertanto tale evento era già stato 'incorporato' nel prezzo di mercato al momento degli annunci."

Prestazioni di BTC prima e dopo l'approvazione degli ETF. Fonte: Santiment

La scorsa settimana BTC ha subito un calo del 16,9%, passando da 49.000 a 40.600 dollari. Questo potrebbe spaventare gli investitori alle prime armi, spingendoli a vendere in preda al panico: "Fino a dicembre, questo FUD e gli inevitabili sell-off da parte dei trader inesperti permetteranno probabilmente una ripresa del mercato da parte di pazienti opportunisti, che continuano ad accumulare a prezzi scontati."