Il 23 settembre, il trader veterano Tone Vays ha affermato che la contrazione di Bitcoin (BTC) fino a 7.000$ rappresenta ora lo “scenario peggiore.

Nell’ultima puntata della sua serie YouTube, Market Pulse, Vays ha anticipato un possibile minimo di BTC a 9.000$.

Vays: BTC a 9.000$ presenta una “ottima opportunità d’acquisto”

Questa settimana, BTC/USD ha protetto il supporto dei 10.000$, non riuscendo però a reclamare livelli più alti, in seguito al rigetto dagli 11.000$ di qualche giorno fa.

Se scende sotto il supporto, credo che 9.000$ sia un’ottima opportunità d’acquisto,” ha spiegato Vays.

“Qual è il minimo nel mio scenario peggiore se continuiamo a scendere? Nel peggiore dei casi è 7.000$.”

Vays ha aggiunto che a suo avviso 9.000$ è un esito “più realistico” di un trend ribassista nei mercati di Bitcoin.

Più tempo Bitcoin rimane sopra i 10.000$, più è rialzista,” ha continuato.

“La consistenza durante la salita è rialzista, la consistenza durante la discesa è ribassista.”

Bitcoin si è concentrato sui 10.000$, definendo il comportamento del crypto asset intorno al livello più ottimista rispetto al minimo a 3.600$ di marzo, ma meno convincente dei recenti massimi a 12.500$. Recuperati i 12.000$, però, Vays crede che “non ci siano più limiti.

Grafico mensile di BTC/USD

Grafico mensile di BTC/USD. Fonte: Coin360

Il rischio di ribasso potrebbe essere al massimo del 35%

Come segnalato da Cointelegraph, gli analisti stanno proponendo previsioni consistentemente più rialziste per Bitcoin, nonostante la price action nel breve termine potrebbe comportare un ulteriore ribasso.

Questa settimana, l’analista PlanB ha evidenziato la media mobile a 200 settimane della criptovaluta, un supporto ancora oggi inviolato, a prova del fatto che un minimo realistico per il prezzo sia ora 6.700$. Il mese prossimo, questo livello salirà fino ad allinearsi con la previsione dei 7.000$ di Vays.

Secondo l’analista di Cointelegraph Markets Michaël van de Poppe, invece, per il momento BTC/USD è riuscito a proteggere il supporto che aprirebbe le prospettive di un nuovo test del gap sul CME a 9.600$.

Formato a luglio, il gap è l’ultimo fattore visibile nel breve termine che spingerebbe il prezzo a livelli più bassi. Questo non è però l’unico vuoto presente sul grafico, in quanto ne esiste un altro a livelli molto più alti, in prossimità dei 16.000$.