La dimensione dei blocchi del Bitcoin può essere incrementata senza un hard fork, lo sostiene il cofondatore di Blockstream

Durante un convegno a Tokyo, il programmatore Mark Friedenbach, ha introdotto un nuovo metodo di scaling per la blockchain del Bitcoin (BTC) che, a suo avviso, non richiederà un hard fork.

Il nuovo concept presentato al convegno "Forward Blocks", descrive un metodo di scaling che promette di incrementare "il volume delle transazioni fino a 3584 volte quello attuale" e migliorare la resistenza alla censura tramite lo sharding.

Durante la presentazione, Friedenbach ha suggerito importanti miglioramenti per le transazioni di Bitcoin on-chain, ossia quelle che appaiono sulla blockchain del Bitcoin. Il "soft-fork" prevede un rafforzamento delle regole di consenso che permette però ai vecchi nodi di "vedere comunque l'avanzamento della catena".

Nella sua presentazione, Friedenbach ha enfatizzato il ruolo fondamentale dello sharding nel garantire una maggiore resistenza alla censura, sottolineando di aver preso in prestito il termine "sharding" dal "settore dei database". Tuttavia, il termine descritto nella ricerca non è completamente assimilabile allo stesso tipo di sharding visto in altri progetti crypto, ma l'autore ritiene sia "comunque il termine corretto da usare".

Il termine sharding ha guadagnato popolarità in riferimento agli imminenti aggiornamenti della blockchain di Ethereum (ETH). Annunciato dal cofondatore Vitalik Buterin ad aprile, esso descrive un metodo per aumentare il numero di transazioni che una blockchain può elaborare. L'idea alla base dello sharding è quella di dividere il carico delle transazioni on-chain tra più network di computer.

Friedenbach, che in passato ha lavorato per la NASA, ha specificato di essere partito con l'idea di lavorare su una soluzione di scaling per il Bitcoin: stava invece pensando a "lo sviluppo di un meccanismo a doppia Proof of Work (PoW) dove la nuova PoW viene introdotta tramite un soft fork". Lo sviluppatore ha sottolineato che il suo lavoro non è in realtà una proposta vera e propria, ma piuttosto un'idea che vale la pena considerare e "un buon punto di partenza".

Il problema di scalabilità della rete Bitcoin è da sempre uno degli argomenti più discussi.

A luglio, un gruppo di ingegneri ha annunciato l'istituzione del Bitcoin Operations Technology Group (Bitcoin Optech), che ha l'obiettivo di studiare e affrontare proprio tale debolezza. Il team no-profit è supportato da importanti attori del settore, come il membro del consiglio di amministrazione di PayPal Wences Casares, il direttore di Kohlberg Kravis Roberts & Co. Ltd John Pfeffer e il gruppo di ricerca e sviluppo Chaincode Labs.