Bitfinex nega le accuse di frode legate ai fondi confiscati in Polonia

In data 7 aprile, Cointelegraph ha riportato una notizia controversa riguardante Bitfinex: le autorità polacche hanno sequestrato 400 milioni di Euro da due conti di una banca poco conosciuta con sede nel paese. Pare che uno di questi conti appartenesse a Bitfinex.

Gli organi d'informazione locali affermano che i fondi confiscati appartenessero ad una schema internazionale di frode e riciclaggio di denaro. Secondo alcune segnalazioni tali fondi sarebbero collegati ad una rete di traffico di narcotici, e sembra che un utente di Bitfinex sia stato interrogato dalla polizia polacca una settimana prima del sequestro. Insomma, le informazioni certe sono ancora molto poche.

Su Reddit, un amministratore della sezione dedicata a Bitfinex ha recentemente sfatato le accuse:

“Non è vero, Bitfinex non è coinvolta in nulla di quel che è successo. Più tardi rilasceremo una dichiarazione ufficiale sulla questione."

Al momento della stesura di questo articolo, tale "dichiarazione ufficiale" non è ancora stata rilasciata. Nel frattempo Bitfinex ha contattato privatamente vari portali d'informazione, confermando di essere perfettamente consapevole delle accuse e negando qualsiasi implicazione:

"Bitfinex può confermare di essere consapevole delle accuse riportate dagli organi d'informazione polacchi nelle ultime ore. Bitfinex crede che tali accuse siano false, e che queste voci non influenzino in alcun modo clienti e operazioni della piattaforma. Bitfinex è fiera di essere il più importante exchange di criptovalute al mondo, e in tale veste lavora senza sosta per rimanere in stretta osservanza delle regolamentazioni in tutto il mondo."

A dicembre dello scorso anno, sia Bitfinex che Tether, la sua azienda sorella, hanno ricevuto mandati di comparazione dagli enti di regolamentazione degli Stati Uniti, per ragioni mai rivelate al pubblico. In passato sono stati sollevati dubbi riguardo alla trasparenza del loro sistema bancario: pare infatti che la banca statunitense Wells Fargo & Co. si sia rifiutata di continuare ad offrire i propri servizi all'azienda.

Per difendere la propria reputazione, al tempo Bitfinex decise di ricorrere alle vie legali, ma le denunce vennero presto ritirate o mai realmente effettuate. La decisione di Tether di annullare la propria relazione con un revisore di terze parti non ha fatto altro che incrementare le preoccupazioni da parte della comunità delle criptovalute.