La piattaforma di scambio di criptovalute Bitfinex ha recentemente inviato una lettera ad alcuni dei propri utenti, nella quale vengono richieste le loro informazioni fiscali che "potrebbero essere condivise" con il governo. La notizia è poi stata confermata dalla stessa azienda grazie ad un messaggio su Twitter:
We have not sent this message to all users. We have deliberately targeted users that we believe have an obligation to self-disclose. If a user has _not_ received a message from us, she need _not_ self-certify anything to us at this time.
— Bitfinex (@bitfinex) May 17, 2018
L'exchange, registrato presso le Isole Vergini Britanniche, ha spiegato di essere stato obbligato per legge a riferire certi dati al governo del paese. All'interno della lettera, Bitfinex rivela che "potrebbe condividere" tali informazioni con le autorità fiscali, in concordanza con il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) degli Stati Uniti e la Organization for Economic Co-operation and Development Common Reporting Standard (CRS).
La scadenza per presentare i moduli di autocertificazione è stata fissata per il 24 maggio.
Bitfinex, la cui sede centrale si trova a Hong Kong, è stata fondata nel 2012. Con una capitalizzazione di mercato di 686 milioni di dollari, è oggi il quarto più importante exchange di criptovalute al mondo, permettendo lo scambio di 77 diverse monete digitali.
Lo scorso mese Bitfinex è ricaduta nella "Virtual Markets Integrity Initiative", definita come "un'indagine nelle politiche e nelle pratiche" delle piattaforme di scambio di criptovalute, lanciata dall'allora Procuratore Generale di New York Eric T. Schneiderman. Come da programma, all'exchange è stata inviata una lettera richiedente informazioni sulle operazioni, controlli interni e altre problematiche chiave nella protezione degli utenti e dei loro fondi.