Circa il 50% degli utenti crypto investe in asset digitali per migliorare il proprio tenore di vita.

Secondo un sondaggio condotto dall'exchange di criptovalute Bitget, il 46%, 44% e 41% degli intervistati rispettivamente in Corea del Sud, Canada e Turchia ha dichiarato che il miglioramento del proprio tenore di vita è il principale obiettivo quando si investe in asset digitali. Il 36% degli intervistati in Malesia e Taiwan ritiene più importante il miglioramento della qualità della vita della propria famiglia.

Circa il 27% delle donne negli Stati Uniti e in Turchia ha dichiarato di aver investito in asset digitali per finanziare l'istruzione dei propri figli, rispetto ad appena il 5% in Corea del Sud e Giappone. 

Per quanto riguarda l'importo investito, in prima posizione troviamo gli utenti cinesi: il 18% afferma di aver investito tra i 50.000 e i 100.000 dollari, e il 19% fra 100.000 e i 500.000 dollari. Nonostante la Cina abbia ufficialmente vietato il trading di criptovalute, i cittadini possono comunque accedere a tali asset tramite l'uso di VPN. Inoltre, il divieto non si applica ai cittadini cinesi residenti all'estero.

Il sondaggio è stato condotto tra maggio e agosto. Sono state prese in esame le risposte di oltre 1.500 partecipanti, provenienti da 20 nazioni dell'Unione Europea, Cina, Giappone, Corea del Sud, Turchia, Stati Uniti e Canada.

Nonostante il livello d'adozione globale sia in costante crescita, in alcune regioni del pianeta l'interesse per le criptovalute è in calo. Il 4 agosto, Cointelegraph ha riportato che il possesso di criptovalute tra gli adulti canadesi è diminuito di tre punti percentuali tra il 2021 e il 2022. "Non sembra che gli investitori abbiano abbandonato Bitcoin per passare ad altri crypto-asset, mentre si osserva una diminuzione del possesso di altcoin," commenta la Bank of Canada.