Ben Delo, uno dei fondatori e comproprietari di BitMEX, exchange di criptovalute sospettato di aver svolto attività illecite, si è arreso alle autorità statunitensi a New York.

Secondo Bloomberg, il 15 marzo Delo è stato chiamato in giudizio dal giudice statunitense Sarah L. Cave: l'uomo si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse ed è stato rilasciato a seguito del pagamento di una cauzione di 20 milioni di dollari. I termini della cauzione stabiliscono che gli è consentito tornare a casa nel Regno Unito, in attesa del processo.

La resa di Delo faceva parte di un accordo negoziato a febbraio con le autorità statunitensi. I termini sono stati coordinati con l'FBI e lo U.S. Border Patrol per consentire a Delo di entrare negli Stati Uniti, nonostante l'imputato fosse soggetto a un divieto di viaggio da parte delle autorità del Regno Unito. Rachel Miller, portavoce di Delo, ha dichiarato:

"Le accuse contro Ben sono infondate e rappresentano un ingiustificato abuso di potere da parte delle autorità statunitensi. Ben intende difendersi dalle accuse e provare la propria innocenza in tribunale."

Delo e gli altri dirigenti di BitMEX, ovvero Arthur Hayes, Samuel Reed e Greg Dwyer, sono accusati di aver gestito una piattaforma di trading non registrata e di aver violato le leggi anti-riciclaggio degli Stati Uniti fornendo senza licenza servizi ai cittadini americani.

Delo è il secondo dirigente di BitMEX a dover affrontare le autorità in seguito all'arresto dell'ex CTO Samuel Reed, avvenuto nell'ottobre del 2020. Reed è stato rilasciato lo stesso mese dopo aver emesso una cauzione da 5 milioni di dollari e aver accettato di seguire i procedimenti giudiziari.

L'ex CEO dell'exchange, Arthur Hayes, si trova attualmente a Singapore ma sta cooperando con le autorità: si arrenderà alle Hawaii il 6 aprile. Il comproprietario Greg Dwyer, che attualmente vive nelle Bermuda, ha invece rifiutato la resa: le autorità hanno avviato dei procedimenti di estradizione per riportare Dwyer negli Stati Uniti e affrontare le accuse.