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Brian Quarmby
Scritto da Brian Quarmby,Collaboratore
Alex Cohen
Revisionato da Alex Cohen,Ex redattore

Dirigente di BitMEX si consegna alle autorità ma si dichiara non colpevole

Ben Delo, uno dei comproprietari di BitMEX, si è dichiarato non colpevole delle accuse dopo essersi arreso alle autorità statunitensi a New York

Dirigente di BitMEX si consegna alle autorità ma si dichiara non colpevole
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Ben Delo, uno dei fondatori e comproprietari di BitMEX, exchange di criptovalute sospettato di aver svolto attività illecite, si è arreso alle autorità statunitensi a New York.

Secondo Bloomberg, il 15 marzo Delo è stato chiamato in giudizio dal giudice statunitense Sarah L. Cave: l'uomo si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse ed è stato rilasciato a seguito del pagamento di una cauzione di 20 milioni di dollari. I termini della cauzione stabiliscono che gli è consentito tornare a casa nel Regno Unito, in attesa del processo.

La resa di Delo faceva parte di un accordo negoziato a febbraio con le autorità statunitensi. I termini sono stati coordinati con l'FBI e lo U.S. Border Patrol per consentire a Delo di entrare negli Stati Uniti, nonostante l'imputato fosse soggetto a un divieto di viaggio da parte delle autorità del Regno Unito. Rachel Miller, portavoce di Delo, ha dichiarato:

"Le accuse contro Ben sono infondate e rappresentano un ingiustificato abuso di potere da parte delle autorità statunitensi. Ben intende difendersi dalle accuse e provare la propria innocenza in tribunale."

Delo e gli altri dirigenti di BitMEX, ovvero Arthur Hayes, Samuel Reed e Greg Dwyer, sono accusati di aver gestito una piattaforma di trading non registrata e di aver violato le leggi anti-riciclaggio degli Stati Uniti fornendo senza licenza servizi ai cittadini americani.

Delo è il secondo dirigente di BitMEX a dover affrontare le autorità in seguito all'arresto dell'ex CTO Samuel Reed, avvenuto nell'ottobre del 2020. Reed è stato rilasciato lo stesso mese dopo aver emesso una cauzione da 5 milioni di dollari e aver accettato di seguire i procedimenti giudiziari.

L'ex CEO dell'exchange, Arthur Hayes, si trova attualmente a Singapore ma sta cooperando con le autorità: si arrenderà alle Hawaii il 6 aprile. Il comproprietario Greg Dwyer, che attualmente vive nelle Bermuda, ha invece rifiutato la resa: le autorità hanno avviato dei procedimenti di estradizione per riportare Dwyer negli Stati Uniti e affrontare le accuse.

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