Creatore di BitTorrent: l'algoritmo PoW ASIC-resistant di Vitalik è "un sogno irrealizzabile e una cattiva idea"

Bram Cohen, autore del protocollo peer-to-peer (P2P) BitTorrent, ha risposto ad alcune opinioni espresse da Vitalik Buterin sullo stato della tecnologia relativa alle criptovalute.

Il 25 novembre, Cohen, che è anche CEO del network Chia, ha spiegato in un thread su Twitter come mai considera sbagliate molte delle opinioni espresse da Vitalik sul suo blog, dove parla dei "problemi seri delle criptovalute."

Lo sharding non è l'unica strada

Cohen comincia contestando la posizione di Vitalik sullo sharding e sulla scalabilità delle blockchain. Secondo il cofondatore di Ethereum, non si è ancora assistito ad una blockchain completamente sharded, a parte Ziliqa, che è sì già in azione ma fa solo un uso parziale dello sharding.

Lo sharding non è l'unica soluzione per risolvere i problemi di scalabilità delle blockchain, scrive Cohen. I network di canali di pagamento sarebbero secondo lui molto più "accattivanti" e stanno diventando "una realtà concreta":

"Ciò che Ethereum sta proponendo si discosta ancora di più dall'idea di sharding, poiché richiede ai miner di avere tutte le shard, il che non è ... non sharding, è solo ridefinire ulteriormente il significato di "nodo completo", facendolo valere meno ancor meno di prima."

Proof of work ASIC-resistant

Ethereum ha optato per il suo algoritmo proof of work (PoW) ASIC-resistant Ethash all'inizio del 2015, scelta che secondo Vitalik si è rivelata un successo in termini di resistenza agli ASIC. Tuttavia, Vitalik ritiene che questo tipo di algoritmi PoW abbiano una durata di vita limitata e che la resistenza dell'ASIC porti con sé degli svantaggi, poiché rende più economici gli attacchi del 51%.

Cohen sembra essere d'accordo, e definisce gli algoritmi PoW ASIC-resistant un "sogno irrealizzabile" e una "cattiva idea". Cohen afferma che è molto meglio optare per algoritmi ASIC-friendly, perché "la resistenza agli ASIC crea solo una produzione più centralizzata quando, inevitabilmente, tale resistenza crolla".

Mining di criptovalute eco-compatibile

A luglio, Chia Network ha pubblicato un green paper sui metodi di mining ecologici. Nello specifico, la società propone il "farming" anziché il mining come metodo di verifica per le blockchain che emettono criptovalute, dove la proof of space e la proof of time vanno a sostituire la proof of work (PoW), il principio utilizzato nel mining di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH). Il documento spiega:

“Invece di utilizzare le proof of work, Chia alterna proof of space a funzioni di ritardo verificabili. Ciò si traduce in una chain che in molti aspetti è simile a Bitcoin, poiché come in Bitcoin non è necessaria alcuna sincronizzazione e possiamo dimostrare rigorose garanzie di sicurezza ipotizzando che una frazione sufficiente della risorsa (spazio nel caso di Chia, calcolo nel caso di Bitcoin) sia controllata da parti oneste."