Bitwise, gestore di investimenti americano, ha pubblicato un documento in cui afferma che i falsi volumi di trading degli exchange di criptovalute non hanno alcun impatto sul prezzo di Bitcoin (BTC).
Pubblicato il 24 maggio sul sito ufficiale della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, il nuovo white paper è una versione estesa di quella presentata da Bitwise Asset Management alla SEC il 17 marzo 2019.
Nel white paper, Bitwise ha ribadito i punti principali della presentazione di marzo, provando che quasi il 95% dei volumi di trading di Bitcoin sono da ritenersi falsi o di natura non economica.
Tuttavia, il nuovo rapporto dimostra anche che quei volumi falsi non influenzano i prezzi che troviamo nel vero mercato spot di Bitcoin. Il white paper dimostra che i sistemi di arbitraggio sono abbastanza efficaci da garantire l'accuratezza dei prezzi sugli exchange spot, eliminando le discrepanze "in pochi secondi".
Il white paper ribadisce anche il fatto che diversi strumenti e progressi nell'industria, come il lancio dei future regolamentati, l'ingresso di grossi market maker algoritmici e il miglioramento della sicurezza delle soluzioni di custodia, ha "drasticamente migliorato l'efficienza" dei mercati BTC.
La ricerca cita anche i dati del popolare sito di analisi CoinMarketCap, sostenendo che i numeri di volume riportati dal portale e dagli altri aggregatori di dati nel settore sono "sorprendentemente sbagliati". Bitwise afferma che i dati di CoinMarketCap sono "selvaggiamente gonfiati" da un mix volumi falsi e wash trading, che "distorcono drasticamente e in modo negativo l'immagine pubblica del mercato Bitcoin".
Dopo il report pubblicato a marzo da Bitwise, CoinMarketCap ha promesso di riorganizzare le classifiche degli exchange membri.
Il 1° maggio, il portale ha annunciato un'alleanza chiamata Data Accountability & Transparency Alliance, formata con l'obiettivo di garantire "maggiore trasparenza, responsabilità e comunicazione da parte dei progetti del settore delle criptovalute.". Al tempo, l'azienda dichiarò che avrebbe rimosso gli exchange dai calcoli presenti sul proprio sito a meno che qusti non fornissero dati specifici sui volumi di trading. Recentemente, Cointelegraph ha pubblicato un aggiornamento sulla questione.