Pare che il travagliato exchange di criptovalute FTX abbia ripreso i prelievi, per lo meno secondo i dati on-chain di Etherscan. L'indirizzo dell'hot wallet della piattaforma, inattivo sin da quando l'azienda ha annunciato l'8 novembre che avrebbe interrotto tutto i prelievi degli utenti, ha ripreso le attività alle 15:50 UTC di oggi. I dati sulla blockchain mostrano che svariate tipologie di token e transazioni di grandi dimensioni hanno da allora lasciato il wallet.

Su Twitter, il CEO di FTX, Sam Bankman-Fried, ha dichiarato che l'azienda possiede 16 miliardi di dollari in asset, contro 10 miliardi di passività totali. Tuttavia, l'exchange sta subendo una grave crisi di liquidità poiché il market cap del suo token nativo, FTX Token (FTT) – che FTX utilizza parzialmente come collaterale – è precipitato di oltre 8 miliardi nell'ultima settimana.

La situazione è stata aggravata dai 5 miliardi di dollari di prelievi richiesti il 6 novembre dai clienti della piattaforma, nonché dalle accuse secondo cui l'exchange stesse prestando fondi alla società di trading Alameda Research. Bankman-Fried ha dichiarato di star attualmente tentando di raccogliere nuovo capitale per risolvere la situazione, dopo il fallito salvataggio da parte di Binance.

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Ha inoltre precisato che l'incidente ha coinvolto soltanto FTX International:

"Sottolineo che il problema è FTX International. FTX US, l'exchange con sede negli Stati Uniti che accetta soltanto clienti americani, non è stato in alcun modo influenzato da questa situazione.

FTX US è liquido al 100%, ogni singolo utente può prelevare tutti i propri fondi. Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi."