Bitcoin (BTC) ha chiuso la scorsa settimana a 8.024$, in negativo del 9,92%: un minimo settimanale che non veniva registrato dal 13 gennaio, quando la criptovaluta veniva scambiata per 7.946$. Anche la finanza tradizionale è precipitata, mentre si intensificano i timori sull'impatto che il coronavirus potrebbe avere sull'economia.

Panoramica giornaliera dei mercati

Panoramica giornaliera dei mercati. Fonte: Coin360

Economia globale in preda al panico

I future del Dow Jones sono crollati di oltre 1.200 punti (4,6%), quelli dell'S&P 500 del 4,89%, mentre il Brent Crude è precipitato di ben il 30%. La volatilità dei future sul petrolio è probabilmente legata anche al crescente disaccordo fra Russia e Arabia Saudita, due importanti membri dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC). Da una parte l'Arabia Saudita pianifica di incrementare la produzione di greggio, mentre dall'altra la Russia teme in una riduzione della domanda globale e in un conseguente crollo dei prezzi.

Al tempo stesso, la minaccia del coronavirus si è dimostrata ben più grave del previsto: la scorsa settimana il governo italiano ha messo in quarantena l'intera regione della Lombardia nonché svariate province settentrionali. Stando alle ultime stime della Protezione Civile, sarebbero oltre 7.000 i contagiati e 366 i morti.

Al tempo stesso, la Francia ha vietato tutti gli incontri di oltre 1.000 persone nel tentativo di arginare il contagio: attualmente nel Paese i contagiati sono circa 1.100, 19 i deceduti.

Nella carneficina che ha colpito i mercati azionari tradizionali, nemmeno Bitcoin è stato risparmiato: al momento della stesura di questo articolo il prezzo della criptovaluta oscilla attorno agli 8.000$, e quest'oggi è stato toccato un minimo di 7.675$.

Bitcoin: completato il pattern head and shoulders

Per settimane gli analisti hanno avvisato che una contrazione al di sotto del supporto chiave a 9.400$ avrebbe portato ad un notevole ribasso. È proprio quel che è accaduto: nella finestra temporale a 24 ore, la criptovaluta ha completato la spalla destra del pattern head and shoulders.

Con un solo movimento, il prezzo è scivolato sotto la 200-MA, la 128-MA, il supporto a 8.400$ e quello a 8.200$.

BitMEX, liquidazioni XBTUD

BitMEX, liquidazioni XBTUD. Fonte: Skew.com

Secondo i dati di Skew.com, sono state liquidate posizioni con leva finanziaria per un valore complessivo di ben 92 milioni di dollari. Il Crypto Fear & Greed Index mostra che attualmente ci troviamo in un periodo di forte paura (17), un minimo che non veniva toccato dal 18 dicembre 2019.

Crypto Fear & Greed Index

Crypto Fear & Greed Index. Fonte: Alternative.me

È presente un supporto a 7.850$: se non dovesse reggere, il prezzo potrebbe scivolare fino a 7.600$. Sotto tale livello, il Volume Profile Visible Range (VPVR) mostra un nodo di alto volume a 7.422$: quest'area si dimostra essere un solido supporto sin dal 23 novembre 2019.

BTC USDT, grafico giornaliero

BTC USDT, grafico giornaliero. Fonte: TradingView

Notevoli contrazioni anche per il resto del mercato, spesso con valori a doppia cifra. Ether (ETH) in rosso del 13,67%, è tornato sotto i 200$. Bitcoin Cash (BCH) è crollato del 17,67%, mentre XRP ha perso il 12,17% del proprio valore.

Grafico dei movimenti giornalieri di Bitcoin

Grafico dei movimenti giornalieri di Bitcoin. Fonte: Coin360

La capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute è ora di circa 223,5 miliardi di dollari. Di tale cifra, Bitcoin rappresenta il 63,9%.

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