Editor di Bloomberg: BTC serve a 'effettuare transazioni che vanno contro il volere dei potenti'

Joe Weisenthal, Executive Editor of News di Bloomberg Digital, ha affermato che le blockchain sono molto poco efficienti, e che "Bitcoin serve ad effettuare transazioni che vanno contro il volere dei potenti."

Il volere dei potenti

Weisenthal ha spiegato che le transazioni risulterebbero impossibili senza individui disposti ad acquistare Bitcoin (BTC) per denaro tradizionale. Inoltre, le blockchain sono "sistemi intrinsecamente inefficienti e molto costosi dal punto di vista della potenza di calcolo."

L'uomo ha poi esortato legislatori e organi di regolamentazione a valutare se sia davvero ragionevole investire denaro in questo sistema, rendendo ancora più semplice l'acquisto di prodotti contrari al volere delle forze dell'ordine. Weisenthal ha poi continuato:

"Se operi nel business di creare onramp verso il settore delle criptovalute per le istituzioni, devi essere consapevole del fatto che un giorno i regolatori potrebbero svegliarsi e chiedersi: ''Aspetta, perché stiamo fornendo una rampa d'accesso per portare maggiore liquidità verso un settore il qui scopo è esplicitamente quello di permettere alla gente di aggirare i governi?"

Sciocchezze e disinformazione

Queste affermazioni, pubblicate su Twitter, hanno scatenato le reazioni di molti importanti membri dell'industria delle criptovalute. Anthony Pompliano, fondatore di Morgan Creek Digital Assets, ha risposto:

"Si tratta di un'analisi incredibilmente imprecisa. Sostieni che la mancanza di censura sia l'unico valore aggiunto di Bitcoin. Che dire dell'impossibilità di sequestrare i fondi? O dell'offerta monetaria disinflazionistica? O del valido utilizzo come denaro? O della pseudonimia? Smetti di scrivere sciocchezze e fare disinformazione."

Anche Cameron Winklevoss, cofondatore dell'exchange di criptovalute Gemini, si è poi unito alla discussione. L'uomo spiega che, nel caso dell'oro, è la liquidità stessa dell'asset a promuovere le transazioni, nonostante sia soltanto una riserva di valore e non uno strumento di scambio: a suo parere, lo stesso vale per Bitcoin.