Bloomberg: gli oltre 500 mln di dollari di Tether emessi ad agosto non stanno influenzando i mercati delle criptovalute

Secondo quanto riportato da Bloomberg, le nuove emissioni dello stablecoin Tether (USDT) non stanno influenzando i prezzi delle principali criptovalute o delle monete minori.

Nell'articolo, Bloomberg ha osservato che la teoria secondo la quale Tether verrebbe utilizzato per manipolare o stabilizzare il prezzo del Bitcoin (BTC), avanzata in uno studio dell'Università del Texas, non si sta rivelando vera per il mese di agosto.

Il documento, pubblicato a metà giugno, affermava che il Bitcoin avesse raggiunto il suo massimo storico di 20.000$ solo grazie ad un'azione di manipolazione dei prezzi ad opera di Tether e dell'exchange Bitfinex, definito "l'unico cliente diretto" di Tether.

In un articolo di giugno, Bloomberg osservò che lo studio utilizzava 87 esempi dei maggiori acquisti di BTC effettuati con Tether da marzo 2017 a marzo 2018, rilevando che sebbene rappresentassero "meno dell'1% del periodo di tempo esaminato, ammontavano a circa il 50% del rendimento composto del Bitcoin durante quell'anno. "

Nell'articolo di questa settimana, invece, Bloomberg fa notare che le teorie avanzate recentemente in un documento pubblicato dalla società di ricerca blockchain Chainalysis secondo cui Tether avrebbe avuto un impatto sempre più marcato sui prezzi delle criptovalute più piccole, come EOS e NEO, piuttosto che su quelli delle criptovalute principali come Bitcoin, Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC), non sono valide per il mese di agosto.

Tether

Chainalysis, correlazione tra i prezzi di Tether ed il resto dei mercati. Fonte: Bloomberg

Bloomberg osserva che ad agosto Tether ha emesso oltre 500 milioni di dollari in nuovi token, secondo i dati di Omniexplorer. Tuttavia, questo mese, "neanche più di mezzo miliardo" di USDT è stato in grado di incidere sul prezzo di EOS e NEO, anzi: le due monete hanno perso rispettivamente il 37% e il 44%.

Nello stesso arco di tempo, il Bitcoin ha inoltre registrato un calo del 19%, mentre, come fa notare Bloomberg, in passato un'emissione di tale portata "avrebbe spesso coinciso con un'impennata del Bitcoin".

A luglio, Bloomberg aveva pubblicato un altro articolo sulla presunta manipolazione dei prezzi effettuata da Tether, concentrandosi sull'exchange di criptovalute Kraken e sugli esorbitanti volumi di transazione giornalieri che però non influenzavano il prezzo dell'USDT. Invece, come ha sottolineato l'autore, la criptovaluta è rimasta relativamente stabile, cosa considerata dagli "esperti di manipolazione del mercato" come un "campanello d'allarme".

Kraken ha confutato le affermazioni di Bloomberg poco dopo, affermando che gli autori di Bloomberg "non riescono a comprendere concetti di base del mercato come arbitraggio, book order e l'ancoraggio di una valuta".