Bitcoin (BTC) comincia la nuova settimana sottoponendosi a pressioni sulla resistenza chiave, mentre si profila la chiusura del mese di maggio.
La quotazione di BTC tiene i rialzisti sulle spine, con i vecchi massimi storici che si rivelano difficili da superare in termini di resistenza. Riusciranno i 69.000$ a cedere entro giugno?
Questo inizio di settimana tranquillo è caratterizzato dal Memorial Day negli Stati Uniti, giornata in cui l'attività istituzionale sarà sospesa fino al 28 maggio.
Tuttavia, i catalizzatori macroeconomici si accendono con le rassegne di dati macroeconomici statunitensi che, come sempre, costituiscono un punto focale per le criptovalute e gli asset di rischio.
Nel frattempo, Bitcoin ha i suoi ostacoli da affrontare: il consolidamento al di sotto dei massimi storici è in corso da oltre due mesi, e una risoluzione dello status quo rimane sfuggente.
Circolano molte previsioni ottimistiche sul prezzo di BTC, alcune delle quali contemplano un obiettivo a sei cifre per BTC/USD nel 2024, sebbene persistano timori di un ritracciamento più profondo.
Mentre il mercato si colloca in un punto critico, analizziamo insieme i fattori potenzialmente in grado di smuovere il mercato in questa fine di maggio.

BTC prossimo al livello chiave di 69.000$

Cointelegraph Markets Pro e TradingView riportano i dati relativi alla quotazione di Bitcoin, che nel fine settimana ha superato i 69.000$ per poi ritracciare dopo la chiusura settimanale.

Grafico orario di BTC/USD. Fonte: TradingView

In questo modo, ha effettivamente chiuso il suo ultimo "gap" sui mercati dei futures del CME Group, persino con gli Stati Uniti fermi per la festività del Memorial Day.
"Finora la quotazione di BTC è stata basilare nel fine settimana", commenta il popolare trader Daan Crypto Trades su X (ex Twitter).

Dati sui futures del CME su grafico di BTC/USD. Fonte: Daan Crypto Trades/X

La chiusura settimanale, attestatasi intorno ai 68.500$, è stata comunque la più alta da inizio aprile.
Commentando gli ultimi sviluppi, la risorsa di trading Material Indicators sottolinea la necessità di trasformare i 69.000$ in un solido supporto.
"Una chiusura settimanale positiva per BTC si scontra con un altro tentativo fallito di ribaltare i 69.000$ nonché con un nuovo segnale di Trend Precognition (ribasso) sul grafico W", recita un post su X, riferendosi ad uno degli strumenti di trading proprietari di Material Indicators.

"Per me, una spinta al di sopra dei 71.250$ potrebbe invalidare".
Grafico settimanale di BTC/USD. Fonte: Material Indicators/X

Gli ultimi dati forniti dalla risorsa di monitoraggio CoinGlass evidenziano aree chiave di liquidità accumulate intorno al prezzo spot, lasciando ai trader il compito di ipotizzare quale sarà la prima ad essere conquistata.
Al momento della stesura, i 68.100 e 69.800$ sono i livelli chiave di interesse, quest'ultimo al centro di una "nube" di liquidità dell'order book.

Liquidation heatmap di BTC. Fonte: CoinGlass

"Bitcoin punta a consolidarsi su questi livelli", riassume Michaël van de Poppe, fondatore e CEO della società di trading MNTrading.

"Dove comprare? Se dovessimo perdere i 66.000$, credo che testeremo il range low e compreremo di nuovo lì. È il livello in cui vorresti prepararti agli acquisti".
Grafico a quattro ore di BTC/USD. Fonte: Michaël van de Poppe/X

Breakout o breakdown?

La direzione che assumerà Bitcoin una volta abbandonato l'attuale range è una delle principali preoccupazioni di molti operatori di mercato.
Il consenso si consolida su una rottura verso l'alto, ma quanto in alto potrebbe spingersi il mercato rimane un argomento di dibattito.
Come riportato da Cointelegraph, le rispettive fonti rafforzano le stime di 95.000$ a giugno e addirittura di 150.000$ entro fine anno.
Il popolare opinionista BitQuant, autore della prima ipotesi, la scorsa settimana ha suggerito di trascurare i cali di prezzo di BTC all'interno dell'intervallo.
"L'unica cosa su cui sono fiducioso è che Bitcoin arriverà a 95.000$", insiste un altro post di X.
Daan Crypto trades riconosce che i precedenti storici sono dalla parte dei rialzisti: lunghi periodi di consolidamento al di sotto dei massimi storici hanno provocato breakout del mercato nei precedenti cicli riazlisti di BTC.
"BTC è ora scambiato contro i massimi del ciclo precedente da circa 11 settimane. Nel 2017 ha impiegato circa 4 settimane. Nel 2013 ci sono volute circa 13 settimane", precisa l'esperto.

"Entrambe le volte hanno determinato una successiva espansione massiva. Non mi aspetto che $BTC vada a rilento nemmeno questa volta, non appena si lascerà alle spalle questa gamma di prezzi".
Grafico settimanale di BTC/USD. Fonte: Daan Crypto Trades/X

Alcuni, tuttavia, continuano a considerare una correzione più ampia come scenario di riferimento.
Tra questi vi è il popolare trader Credible Crypto, che continua a considerare l'area intorno ai 60.000$ come probabile prossima tappa.
Nel fine settimana, Material Indicators ha dichiarato di essere "pienamente preparato" ad un ritorno a 60.000$.
"Al momento non vi è molto sentiment basato sulla liquidità per valori inferiori a 60.000$, quindi ci si aspetta un range per un lungo periodo di tempo", conclude.

L'halving di Bitcoin non è prezzato

Per un popolare trader e analista, l'ultimo halving di Bitcoin non sarebbe ancora stato prezzato.
In un video su YouTube della scorsa settimana, Rekt Capital sostiene come, nonostante sia avvenuto il mese scorso, l'halving rimanga un catalizzatore del prezzo di BTC estremamente rilevante.
Secondo Rekt Capital, Bitcoin si trova ancora in una "fase di riaccumulazione" successiva all'halving e il consolidamento che ne deriva è storicamente durato fino a 160 giorni.
"Più a lungo riusciamo a consolidare qui, meglio è per Bitcoin", sostiene nel video.
Rekt Capital ha tuttavia affermato che la continuazione al rialzo "si verifica inevitabilmente" una volta completata questa fase.
Per la "fase più parabolica del ciclo", ha proseguito, un obiettivo di prezzo di BTC di circa 150.000$ è più che ragionevole.
Questa settimana, intanto, suggerisce che la quotazione laterale a breve termine di BTC potrebbe richiedere diverse settimane per essere superata.

Grafico settimanale di BTC. Fonte: Rekt Capital/YouTube

I dati PCE conducono la settimana macroeconomica

Con i mercati statunitensi chiusi fino al 28 maggio, Bitcoin dispone di pochi impulsi per una maggiore volatilità esterna durante le ore di Wall Street.
La sessione di trading in Asia non ha riservato sorprese e l'attenzione si concentra quindi sul fine settimana.
Qui tornano le stampe dei dati macro statunitensi, con in testa l'indice dei prezzi alla produzione (PCE), noto come l'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve.
L'atmosfera, per quanto riguarda gli asset di rischio che beneficiano dell'allentamento della politica della Fed, rimane conservativa. I tagli ai tassi di interesse non sono previsti prima di settembre o più tardi e gli altri dati sull'inflazione restano contrastanti.
Nonostante ciò, le azioni statunitensi continuano a siglare massimi storici.
La risorsa di trading The Kobeissi Letter riporta l'andamento delle azioni nella sua agenda macro settimanale di questa settimana.
Commentando le tendenze sia delle azioni che di Bitcoin, la società di trading Mosaic asset ritiene che le condizioni siano variegate, favorendo in ultima analisi un sentiment favorevole al rischio.
"Gli indicatori di momentum giornalieri come il MACD e l'RSI dell'S&P 500 sono estesi, indicando il potenziale per una mean reversion più bassa. Sebbene non sarei sorpreso di vedere un parziale ritracciamento dei recenti guadagni del mercato azionario, mi aspetto che qualsiasi ribasso sia semplicemente una pausa all'interno del bull market", si legge in un'edizione della sua newsletter periodica, "The Market Mosaic", del 23 maggio.
Anche Mosaic propende per un breakout al rialzo di BTC/USD.
"Le asset class rischiose sono particolarmente sensibili alle condizioni di allentamento, ed è per questo che seguo da vicino l'azione di Bitcoin e dei titoli del mercato crypto mining per un'ulteriore conferma che il bull market è intatto", continua, sottolineando il consolidamento di due mesi di Bitcoin.

"Nell'ultimo mese il prezzo è salito e potrebbe essere in procinto di raggiungere nuovi massimi. Un breakout fornirebbe un'ulteriore prova che l'appetito degli investitori per gli asset speculativi rimane forte".
Grafico settimanale di BTC/USD vs. S&P500. Fonte: TradingView

Le whale di BTC rimangono in gioco

Quando si tratta di "comprare il ribasso", alcune schiere di investitori di Bitcoin non perdono tempo quando il prezzo scende sotto i 69.000$.

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Al centro dell'attenzione di questa settimana vi sono le whale, le più grandi, che sono state particolarmente attive mentre il prezzo avanzava e si manteneva in prossimità dei massimi storici.
"Le whale comprano come non mai", commenta Vivek Sen, fondatore della società di relazioni pubbliche di Bitcoin Bitgrow Lab, insieme ai dati della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant.
I dati evidenziano come il saldo degli indirizzi di whale attivi nelle ultime 24 ore sia di quasi mezzo milione di BTC, il più grande mai registrato.

Saldo in BTC degli indirizzi whale attivi. Fonte: Vivek/X

Cointelegraph prosegue la segnalazione dell'interesse delle whale di Bitcoin, mentre a inizio mese CryptoQuant le ha descritte come in "modalità accelerazione".
"La crescita della domanda di Bitcoin sembra stabilizzarsi dopo una tendenza alla decelerazione da marzo", è emerso.

Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo