Mercoledì 3 marzo, il prezzo di Bitcoin (BTC) ha conquistato il livello di resistenza a 50.000$ spinto dallo slancio dei rialzisti, mentre la maggior parte delle altcoin si è unita al rally nel corso della giornata.

I dati di Cointelegraph Markets e TradingView collocano il prezzo di Bitcoin a 48.500$ nelle prime ore del 3 marzo, prima di un aumento dell’8,6% che lo ha portato a un massimo locale di 52.631$. Attualmente, BTC si trova a 49.550$, dopo aver perso il supporto dei 50.000$. Per confermare un’inversione rialzista, è necessaria una chiusura giornaliera sopra il ritracciamento di Fibonacci del 23,6%, a 52.000$.

Grafico a 4 ore di BTC/USDT. Fonte: TradingView

Le analisi on-chain di CryptoQuant indicano che le whale di Bitcoin continuano ad assorbire le contrazioni sotto i 50.000$, e secondo il CEO di CryptoQuant, Ki Young Ju, la pressione d’acquisto istituzionale è particolarmente forte in prossimità del supporto a 48.000$, indicato con una linea arancione nel grafico riportato sopra.

L’adozione mainstream di Bitcoin prosegue in Canada mentre Ninepoint Partners annuncia piani per trasformare il suo Bitcoin trust in un exchange-traded fund sul Toronto Stock Exchange con l’obiettivo di aumentare la liquidità di trading e offrire un miglior prezzo di scambio.

L’aumento dei rendimenti fa pressione sui mercati tradizionali

Il rialzo di Bitcoin oltre i 50.000$ e la crescente integrazione nei mercati finanziari mainstream ha spinto alcuni analisti a fare ipotesi sul prossimo massimo storico della criptovaluta. Per ora, diversi fattori macroeconomici ribassisti stanno influenzando i mercati globali e potrebbero rallentare la crescita nel breve termine.

S&P 500, Dow e NASDAQ hanno affrontato una notevole pressione di vendita, chiudendo la giornata di trading con perdite di 1,31%, 0,39% e 2,7% dopo che un rialzo delle Treasury statunitensi a 10 anni ha riacceso le preoccupazioni sulla salute dei mercati statunitensi e globali.

Secondo Chad Steinglass, Head of Trading di CrossTower, gli eventi nel mercato di mercoledì sono una “rivisitazione del sell-off dovuto ai tassi d’interesse” avvenuto il 25 febbraio, con le azioni tecnologiche e i fondi ARK colpiti da una maggiore pressione.

Steinglass ha spiegato che le turbolenze affrontate da BTC all’apertura del mercato statunitense sono state causate da GBTC, “in quanto lo sconto su GBTC è risalito a circa il 4,5%.” Nonostante questi ostacoli, Steinglass considera i recenti commenti favorevoli su Bitcoin rilasciati da Citigroup e Fidelity come un forte supporto per la narrativa della crescente adozione istituzionale:

“Il fatto che Bitcoin continua a mostrare forza anche mentre GBTC agisce da resistenza che lo trattiene è molto incoraggiante e mostra, a mio avviso, che la storia complessiva, quella della crescente adozione, è ancora intatta.”

Altcoin small-cap e large-cap in aumento

Il breakout di Bitcoin oltre i 50.000$ ha contribuito a innescare un rally nelle altcoin. Nella giornata di mercoledì, la maggior parte delle monete nella top 100 ha tracciato un movimento rialzista.

Performance giornaliera del mercato crypto. Fonte: Coin360

Ether (ETH) ha guadagnato l’8% per segnare un massimo intraday a 1.610$, mentre Cosmos (ATOM) è aumentata del 15,7% raggiungendo un massimo giornaliero di 21,18$.

Enjin Coin (ENJ) è stata la più performante della giornata con un rialzo di oltre il 50% verso un nuovo massimo storico a 1,32$. Il forte rally a due cifre sembra essere attribuibile alla crescente popolarità degli NFT e all'arrivo di Enjin nel crescente panorama degli NFT.

Grafico giornaliero di BTC/USD. Fonte: Coin360

Attualmente, il market cap complessivo delle criptovalute è pari a 1.515 miliardi di dollari, mentre la dominance di Bitcoin corrisponde al 60,8%.