Alcune fonti avrebbero riferito a Reuters che Cambridge Analytica stesse pianificando di raccogliere denaro attraverso l'emissione di una valuta digitale, prima di essere coinvolta nello scandalo Facebook.
La società avrebbe consultato una compagnia che fornisce consulenza alle aziende in merito alla strutturazione di Initial Coin Offerings (ICO). Non si sa se l'agenzia di analisi dei dati abbia ancora intenzione di sviluppare una valuta digitale, ma secondo Retuers l'azienda starebbe quantomeno considerando di utilizzare la tecnologia Blockchain per proteggere le informazioni online:
"Prima della polemica su Facebook, stavamo sviluppando una suite di tecnologie per aiutare le persone a reclamare i propri dati personali da entità aziendali e ad avere piena trasparenza e controllo su come vengono utilizzati. Stavamo esplorando molteplici opzioni per consentire alle persone di gestire e monetizzare i propri dati personali, inclusa la tecnologia Blockchain. "
Cambridge Analytica ha partecipato alla campagna del presidente statunitense Donald Trump nel 2016, ed è stata recentemente sottoposta a un attento esame dopo che si è scoperto che l'azienda ha utilizzato impropriamente i dati degli utenti di Facebook. Le fonti sostengono che l'azienda abbia raccolto informazioni private dai profili di oltre 50 milioni di utenti. Sia il Congresso degli Stati Uniti che il Parlamento britannico hanno interrogato l'amministratore delegato Alexander Nix in merito alle attività della società.
Le ICO sono diventate un popolare strumento per raccogliere capitale. Quest'anno, il servizio di messaggistica Telegram ha raccolto 850 mln di dollari nel secondo round della sua ICO, che verranno impiegati nello sviluppo dell'app e della piattaforma Blockchain Telegraph Open Network.