Le valute digitali delle banche centrali sono "inevitabili", lo sostiene un esponente della Federal Reserve

Patrick Harker, presidente della Federal Reserve Bank of Philadelphia, sostiene che le CBDC (central bank digital currencies) siano inevitabili.

Come riportato da Reuters il 2 ottobre, secondo il parere di Harker è inevitabile che le banche centrali - inclusa la stessa Federal Reserve - rilascino le proprie valute digitali in futuro. 

Tuttavia, Harker sostiene che non dovrebbero essere gli Stati Uniti ad essere i primi, visto il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale e la necessità di testare nuove tecnologie. Durante una conferenza bancaria, ha dichiarato a riguardo:

"È inevitabile ... penso sia meglio cominciare a lavorarci su."

Non nel prossimo futuro

Harker ha formulato le sue osservazioni in risposta a una domanda sulla decisione della Federal Reserve di sviluppare il proprio sistema di pagamenti istantanei, chiamato FedNow, annunciato all'inizio di agosto:

“Sto pensando ai prossimi cinque anni. Cosa arriverà? Credo sarà qualcosa legato alle valute digitali."

Come riportato da Cointelegraph, le banche del Federal Advisory Council hanno dichiarato alla Federal Reserve che Libra, la stablecoin di Facebook, potrebbe creare un sistema di "shadow banking", evidenziando i rischi di un potenziale crollo dei conti deposito e dei volumi dei pagamenti bancari.