Stando a quanto riportato in data 27 febbraio dal portale d'informazione specializzato pv magazine, la Comisión Nacional de Energía de Chile (CNE) avrebbe annunciato di voler implementare la tecnologia Blockchain nella rete energetica nazionale.
La CNE utilizzerà la Blockchain per convalidare informazioni come costi marginali, prezzi medi di mercato e prezzi del carburante, nonché per rispettare gli obblighi in materia di energie rinnovabili. Il segretario esecutivo della CNE Andrés Romero ha dichiarato che la scelta è ricaduta sulla Blockchain a causa di timori legati alla sicurezza dei dati.
"La Commissione Nazionale dell'Energia ha deciso di sfruttare questa tecnologia innovativa come registro digitale, che ci permetterà di verificare che le informazioni inviate al portale open data non vengano alterate o modificate", ha spiegato Romero.
Romero ha inoltre aggiunto che la tecnologia incrementerà la fiducia nei confronti dei dati forniti dall'ente governativo, rafforzando la fede di investitori, finanziatori e del pubblico in generale. Il Cile pianifica di implementare la tecnologia già a marzo di quest'anno.
La tecnologia Blockchain si è dimostrata di enorme beneficio per le aziende e gli enti di regolamentazione dell'industria energetica. S&P Global Platts ha recentemente annunciato di aver sviluppato la propria soluzione Blockchain per trasmettere informazioni riguardo al petrolio degli Emirati Arabi Uniti.
Il progetto WePower utilizza soluzioni Blockchain per integrare i dati forniti dai contatori con reti energetiche ed avanzati strumenti d'analisi, così da dare vita ad un "sistema di misurazione intelligente". Questa piattaforma, basata su Ethereum, permette ai consumatori di connettere in maniera diretta le proprie case a fonti energetiche rinnovabili.